Home»Cultura e territorio»“Leggere è importantissimo. Capirlo sin da piccoli lo è ancora di più”: Stefano Consiglio racconta la sua libreria “Rio Bo”

“Leggere è importantissimo. Capirlo sin da piccoli lo è ancora di più”: Stefano Consiglio racconta la sua libreria “Rio Bo”

Foggia ha la sua prima libreria per ragazzi: sabato, in via Matteotti 74, si inaugura "Rio Bo"

“Tre casettine – dai tetti aguzzi, – un verde praticello,- un esiguo ruscello: Rio Bo, un vigile cipresso”. Recita così la poesia di Palazzeschi, che rima dopo rima porta il lettore in un paesaggio immaginato da un bambino. Ma “Rio Bo” non è solo il titolo di una poesia, è anche il nome della prima libreria dedicata totalmente ai ragazzi che verrà inaugurata a Foggia, sabato 1 ottobre, a partire dalle 17.00, in via Giacomo Matteotti 74.

Siamo abituati ad incrociare varie librerie in città, spesso ci facciamo un salto per dare un’occhiata alle ultime uscite, altre volte le scansiamo, altre ancora perderemmo ore ed ore tra gli scaffali, ma per Foggia l’idea di una libreria creata ad hoc per i più piccoli è un’idea nuova e (ci auguriamo) vincente. La mente di questa fanstastica iniziativa è Stefano Consiglio che ha voluto raccontarci il motivo di questa scelta: «Mi piace l’idea di offrire alla città qualcosa di nuovo. Nel corso del tempo avrò modo di organizzare diversi laboratori per la fascia di età 0-14, e la speranza è quella di diventare un punto di riferimento per questo target. Leggere è importantissimo. Capirlo sin da piccoli lo è ancora di più». Ebbene sì, avvicinarsi al mondo della letteratura sin da piccoli è importantissimo per sviluppare la creatività, la curiosità e soprattutto per leggere qualcosa che non sia un libro di scuola – siamo stati tutti bambini e sappiamo benissimo che non impazzivamo di gioia per questi.

«Pensi che i ragazzi di Foggia siano pronti ad iniziative come la tua? Quali sono i rischi di chi avvia un’attività come questa?». Chiediamo a Stefano.

«Penso che possano essere pronti; la speranza è che offrire un luogo come una libreria dove ci si può anche solo sedere su una poltroncina e sfogliare un libro possa stimolare il “bisogno” di leggere. I rischi sono gli stessi di chi apre una qualsiasi attività, ma lo stimolo di fare qualcosa di utile e culturalmente significativo aiuta a superare le difficoltà che può avere una qualsiasi nuova attività». 

Un luogo per bambini fatto di bambini, un universo ricco di storie fantastiche e colorate nel quale immergersi a capofitto, “Rio Bo” sarà tutto questo. Non una semplice libreria, quindi, ma un luogo di giochi, incontri e laboratori nei quali i veri protagonisti saranno gli abitanti più piccoli della nostra città, che potranno vivere la libreria come un posto incantato nel quale intraprendere avventure senza dover lasciare la propria poltrona. A tal proposito chiediamo a Stefano: «”Rio Bo” é la realizzazione del sogno di un te bambino o l’ idea di un te adulto?»

«Sono laureato in lettere, quindi aprire una libreria può essere una normale conseguenza. Tuttavia dopo la laurea la mia carriera lavorativa aveva preso una strada totalmente diversa, in una città diversa. Tornare a Foggia per me ha voluto dire cercare di dare una mano alla vita culturale della città. Non avrei mai immaginato, da piccolo, di aprire una libreria, ma se penso che la poesia “RIO BO” di Palazzeschi, era stampata su di una tovaglietta che mia madre adoperava per i miei pranzetti da bambino, forse era tutto scritto e non lo sapevo!»

L’appuntamento è a sabato: dalle 17.00 grandi e piccoli saranno accolti nella nuovissima libreria con una merenda di “Sweet Lab” e dalle 18.00 potranno ascoltare le magiche storie di Enzo Covelli, direttamente dal suo “Biblioapecar”.

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