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Lettera Aperta ai Sindaci della Comunità del Parco Nazionale del Gargano

Il Comitato per il Buon Governo del Parco Nazionale del Gargano scrive ai Sindaci della Comunità

Pubblichiamo la Lettera Aperta ai Sindaci della Comunità del Parco Nazionale del Gargano trasmessa in data odierna alle Amministrazioni Comunali interessate in vista dell’incontro che si terrà a Manfredonia il prossimo 25 febbraio per la stesura di un documento unitario da trasmettere al Ministero dell’Ambiente ed alla Regione Puglia, da parte dei promotori dell’iniziativa popolare “Un Manifesto per il Parco Nazionale del Gargano”

Egregio Sindaco
Siamo Domenico Ottaviano, Felice Piemontese e Domenico Sergio Antonacci, i promotori dell’iniziativa
popolare “Un Manifesto per il Parco Nazionale del Gargano” realizzata con lo scopo di portare sul
territorio la discussione sul futuro di questo prezioso ente per il nostro territorio.
Ci siamo incontrati, con molti di voi, già lo scorso 5 febbraio a Monte Sant’Angelo dove vi abbiamo
presentato il documento e i suoi cinque punti, portandovi la voce di più di 600 cittadini sottoscrittori e
di molti altri sostenitori dalla società civile.
Abbiamo accolto con grande piacere la riunione di Cagnano Varano che come mai prima nella storia
del Gargano vi ha visti uniti per discutere collegialmente del Parco Nazionale che volete e che anche
noi vorremmo.
Le scriviamo, ancora una volta, in vista della riunione conclusiva in cui stilerà con gli altri sindaci, un
documento, per esortarla a fare tutto il possibile per portare l’Ente e il suo patrimonio nel futuro.
Siamo stati chiari nelle nostre richieste di cambiamento. La comunità va messa al centro condividendo
e progettando con essa le azioni da intraprendere. La governance deve essere efficace, gli strumenti
adottati senza indugio e utilizzati. Il territorio va tutelato ma anche fatto sviluppare, e soprattutto reso
accessibile, seguendo la mobilità lenta e implementando servizi al cittadino. Ci siamo espressi anche
sulla gestione Pecorella, e coerentemente con quanto scritto nel manifesto abbiamo sostenuto
apertamente e senza timori che il passato non può essere garanzia di futuro.
Ovviamente con l’augurio che queste politiche possano essere anche al centro dell’azione di governo
del suo comune oltre che del Parco.
Le comunichiamo anche di aver organizzato le “Camminate per il parco”, delle escursioni tematiche
gratuite su tutto il territorio per conoscere e trovare spunti di progettazione. Le adesioni sono state
così tante (circa 200) che in 24 ore abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni; le chiediamo di non perdere
quest’occasione di confronto e quindi la invitiamo a prendere parte a queste iniziative per trovare
spunti e strategie condivise per la costa, il patrimonio boschivo, quello lacustre, la fauna ed i fragili
centri storici.
Al termine di queste “escursioni di conoscenza e confronto” prepareremo un documento che conterrà
in modo più dettagliato i bisogni del nostro territorio e lo consegneremo al nuovo Presidente.
Non sprechiamo quest’occasione. Non ci facciamo convincere dalle misure dell’ultimo minuto
finalizzate al consenso, ne va del futuro di questo territorio e di chi ci vive. La comunità non può più
essere relegata a ruolo marginale finora riservatogli ne è più pensabile che questa assista in silenzio ad
azioni inutili e sprechi, frutto di politiche mirate esclusivamente al mantenimento dello stato delle
cose.
Speriamo voglia fare la sua parte per il cambiamento. L’insostenibilità delle politiche sin ora praticate,
lo sa bene, non può più essere tollerata. Lo spopolamento, la disoccupazione (soprattutto giovanile),
l’inefficace tutela e valorizzazione, la mancanza di una strategia di sviluppo per il futuro sono dati di
fatto.
Le auguriamo un buon lavoro.
Domenico Ottaviano
Felice Piemontese
Domenico Sergio Antonacci

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