Home»Cultura e territorio»La crescita in Puglia c’è, anche se modesta: parola di BankItalia

La crescita in Puglia c’è, anche se modesta: parola di BankItalia

I dati sulla crescita dell'economia Pugliese

L’economia pugliese, nello scorso anno, ha faticato ad arrancare. Si registra, infatti, una crescita decisamente modesta. Sebbene il Pil regionale sia inferiore di ben 8 punti percentuali rispetto al 2007 (ultimo anno prima della crisi), si registra comunque una modesta crescita nel meridione ed in particolare nella nostra regione.

E’ uno dei dati illustrati dal direttore della sede di Bari della Banca d’Italia, Pietro Sambati, e da Maurizio Lozzi e Vincenzo Mariani della divisione e ricerca economica territoriale di Bankitalia in Puglia e riportato dal quotidiano “Repubblica” , presentando il documento sull’andamento dell’economia regionale. Sicuramente ci sono tante luci, è stato sottolineato, ma il passo è lento, a cui si aggiunge un andamento occupazionale che rispetto al 2015/2016 sconta ancora un ritardo di 80mila posti di lavoro. Nel 2017 l’occupazione, dopo l’aumento degli ultimi anni nel corso dei quali sono stati recuperati circa 50mila posti di lavoro, è rimasta stabile (+0,3%) e la forza lavoro regionale continua registrare un progressivo invecchiamento.

In questo contesto – prosegue Repubblica – è da sottolineare lo scarso utilizzo nella struttura produttiva regionale di personale qualificato, che riflette anche la modesta domanda delle imprese verso queste figure, basti dire che tra il 2012 e il 2016 le assunzioni programmate di personale laureato hanno rappresentato il 12,4% un dato inferiore di 3,3 punti rispetto la media nazionale e che in qualche modo riflette anche la struttura produttiva in Puglia con una minore presenza di imprese grandi o ad alta tecnologia.

La quota di laureati in Puglia (10,1%) è la più bassa tra le regioni anche per effetto delle migrazioni (tra il 2006 e il 2016 stimato in 40mila unità, 13 ogni 100 residenti con lo stesso titolo) verso il centro nord ma anche verso l’estero. Va inoltre sottolineato come sebbene il costo del lavoro sia inferiore in Puglia rispetto al dato nazionale e al centro nord dal concorso tra costo del lavoro e produttività emerge uno svantaggio competitivo dell’economia regionale rispetto alle altre aree.

Crescono comunque le attività in Puglia, gli imprenditori, sempre più spesso, decidono di dedicarsi al settore dell’abbigliamento, dell’automotive e dell’erotismo, dando via ad attività commerciali come sexy shop, concessionarie e siti di e-commerce.

0
Condivisioni
Pinterest Google+
Articolo precedente

Armi nascoste lungo la Statale 89: il ritrovamento da parte dei Carabinieri

Articolo successivo

Grassadonia in conferenza: "Palermo squadra forte, proveremo a vincere"

Nessun commento

Lascia un commento