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Inaugurazione Fondo Scarabello, 5000 volumi trovano casa nella biblioteca di Studi Umanistici

Oggi l'apertura della sala dedicata al noto esegeta di Dante dall'Università di Foggia

L’inaugurazione del Fondo Renzo Scarabello rappresenta una dimostrazione molto concreta di come pubblico e privato, in un tempo ancherelativamente breve, riescano a passare da una suggestione alla realtà. Sono passati circa sedici mesi da quando, attraverso gli eredi del compianto prof. Renzo Scarabello, venne ufficializzata la donazione della sua biblioteca all’Università di Foggia: un patrimonio culturale di grande valore, composto da oltre 5000 volumi tra cui pezzi molto rari, preziose sezioni filologiche, la prima storica edizione dell’intera collana BUR (Biblioteca universale Rizzoli) e diverse pubblicazioni scientifiche dedicate a Dante Alighieri, al quale il prof. Scarabello ha dedicato una vita intera di studi, approfondimenti, convegni e saggi. Sono passati circa sedici mesi, dall’ammirevole impegno assunto dalla Fondazione Monti Uniti di Foggia – allora presieduta dall’ordinario di Storia moderna prof. Saverio Russo, oggi dall’ordinario di Diritto internazionale prof. Aldo Ligustro – di acquistare gli armadi/scaffali che avrebbero ospitato l’interno Fondo, donandoli all’Università di Foggia e proseguendo così nel prezioso impegno, ribadito a scadenzaormai annuale, di incrementare la dotazione del Sistema bibliotecario d’Ateneo.

Oggi il Fondo Renzo Scarabello è stato aperto e idealmente consegnato alla città, oltre che agli studenti degli istituti scolastici edell’Università di Foggia. La sezione dei volumi storici e delle pubblicazioni più prestigiose è stata tenuta insieme, allocata in una sala studio che l’Università di Foggia ha dedicato appunto all’illustre dantista scomparso nell’ottobre del 2014. «Tenerli tutti insieme all’Università di Foggia, consegnarli alle generazioni future affinché possano utilizzarli al meglio, è stato il più grande regalo che si potesse fare per onorare la memoria del nostro Renzo –ha dichiarato la sig.ra Maria Rosaria, vedova del prof. Scarabello e presente alla cerimonia insieme ai due figli Luigi e Tiziana –. Siamo grati all’Università di Foggia e al suo Rettore prof. Maurizio Ricci, così come siamo grati a tutti coloro i quali hanno lavorato alacremente alla realizzazione di questa piccola alcova dedicata a Renzo: per noi rappresenta uno sforzo significativo, che forse in altre città non sarebbe avvenuto, che forse in altre città non avrebbe avuto lo stesso valore culturale e affettivo che assume invece in questa città. Perché Renzo, a Foggia, era molto legato. Con tutte le sue contraddizioni e le sue criticità, credeva molto nell’anima generosa di questa città».

Alla inaugurazione del Fondo Scarabello, attraverso una breve cerimonia tenuta questa mattina al Dipartimento di Studi Umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della Formazione, hanno preso parte il Rettore dell’Università di Foggia prof. Maurizio Ricciil direttore scientifico della biblioteca del Dipartimento di Studi Umanistici prof. Domenico Defilippis, il direttore tecnico della biblioteca del Dipartimento di Studi Umanistici dott.ssa Antonella Tomasicchio, la ricercatrice di Letteratura Italiana prof.ssa Rossella Palmieri che ha rappresentato (all’atto della donazione ed anche successivamente) l’elemento di raccordo tra gli eredi Scarabello e l’Università di Foggia, la responsabile del Sistema Bibliotecario UniFgdott.ssa Isabella Tammone, l’ex presidente della Fondazione Monti Uniti di Foggia prof. Saverio Russo, l’attuale presidente della Fondazione Monti Uniti di Foggia prof. Aldo LigustroIl cappellano dell’Università di Foggia, don Bruno D’Emilio, ha benedetto la stanza dedicata al prof. Renzo Scarabello, situata al piano terra del Dipartimento e che – osservando orari e giorni della biblioteca di Studi Umanistici – resterà a disposizione della cittadinanza oltre che degli studenti universitari.

«Un ringraziamento sentito va a chi ha lavorato prima alla ricezione, poi alla sistemazione e infine alla catalogazione di questi volumi all’interno della nostra biblioteca – ha dichiarato durante il suo intervento il Rettore dell’Università di Foggia, prof. Maurizio Ricci –. Questo Fondo arricchisce la nostra biblioteca umanistica in modo sensibile, e rappresenta una felice collaborazione tra pubblico e privato, che insieme dimostrano di poter fare molte cose e di grande qualità. Un ringraziamento sentito va anche alla famiglia Scarabello, che ha dimostrato come la generosità e la lungimiranza rappresentino ancora aspetti non secondari, su cui basare la società che dobbiamo consegnare alle generazioni future. Questa biblioteca adesso è funzionante, perfettamente a disposizione di chi vorrà consultarla per studiare o per qualsiasi altro motivo, ci rende particolarmente felici sapere che ilconnubio con la Fondazione Monti Uniti di Foggia abbia prodotto questo egregio risultato dal grande significato civile e culturale. L’Università di Foggiaringrazia di cuore l’ex presidente della Fondazione prof. Saverio Russo e quello attuale prof. Aldo Ligustro, che hanno garantito e garantiscono ogni anno importanti contributi per la crescita e l’aggiornamento delle biblioteche del nostro Ateneo».

L’inaugurazione del Fondo Renzo Scarabello si è tenuta pochi giorni dopo l’ufficializzazione del progetto O.A.S.I. (acronimo di Biblioteche Open Access e Sistemi Innovativi), che attraverso il bando SMARTin Puglia – Community Library, diffuso dalla Regione Puglia su proposta dell’assessorato all’Industria turistica e culturale retto dalla dott.ssa Loredana Capone, garantirà nei prossimi mesi all’Università di Foggia uno stanziamento di 1.618.700,79 euro per il miglioramento del funzionamento del Sistema bibliotecario d’Ateneo. Di particolare rilievo, all’interno del progetto, larealizzazione della nuova biblioteca con 116 posti lettura presso i locali dell’ex palestra GIL di via Marina Mazzei (già via Galliani, uno dei molti edifici pubblici realizzati negli anni Venti nell’ambito di programmi di edilizia pubblica sociale), con relativo start-up dei servizi, arredo del giardino, musealizzazione di uno spazio interno alla sala lettura e allestimento di una saletta con attrezzature per utenti con disabilità visive; quindi l’allestimento della biblioteca-giardino di via Fuiani; quindi l’estensione all’aperto della biblioteca di Area Umanistica; ed ancora l’allestimento di arredi che siano “user friendly” e adatti ad una “community library” aperta al territorio, con accessi e postazioni per professionisti, giovani lettori, studenti di altre istituzioni del territorio. Interventi che, insieme al costante approvvigionamento di testi e fondi librari e l’innovazione degli strumenti di ricerca, renderanno il Sistema bibliotecario d’Ateneo sempre più all’avanguardia e sempre più in linea con le esigenze degli studenti.

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