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Come impastando il pane, si migliora la vita in ospedale

Primo appuntamento venerdì 12 maggio ore 15.30

Un sorriso, un momento di spensieratezza e quel sapore speciale del pane buono, che non affatica la digestione. Ecco gli ingredienti, altamente selezionati, del pomeriggio con le mani in pasta dedicato ai piccoli pazienti di Oncoematologia Pediatrica dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. L’appuntamento con il laboratorio del pane è per venerdì 12 maggio, dalle ore 15.30 alle 17.30, a cura dell’Associazione Futurista del Pane fondata dal fornaio economista Antonio Cera. Insieme a sua madre, la prof.ssa Rachele Franco, porteranno un sorriso ai bimbi ricoverati ed anche il pane del loro forno Sammarco situato nel cuore della Daunia, a San Marco in Lamis.

Sarà la prima volta ma, precisa Antonio Cera, diventerà un laboratorio permanente a San Giovanni Rotondo “perché il pane di qualità sia di conforto e perché imparare a fare il pane diventi un gioco utile per una sana alimentazione”.

Il progetto prende vita in collaborazione con il dirigente amministrativo di Casa Sollievo della Sofferenza dott. Michele Giuliani unitamente al primario di Oncoematologia Pediatrica dott. Saverio Ladogana, del primario del reparto di Pediatria Generale dott. Michele Sacco, della direttrice della Scuola OspedalieraParitaria dott.ssa Cinzia Patrizio.

Il laboratorio sul pane si inserisce e completa un contesto già ricco di opportunità formative dedicate ai piccoli ospiti per garantire il diritto allo studio, ed anche per attività ricreative in un’ottica di umanizzazione della medicina e delle cure.

PERCHE’ IL PANE NON BUONO SI DIGERISCE MALE – Iniziamo dal grano. Chi preferisce i grani antichi, solitamente con meno glutine rispetto a quelli moderni, dovrà fare più fatica nel produrre il pane ma i risultati saranno notevoli.

Le problematiche poi possono venire da un tempo di lievitazione troppo breve, dal mancato utilizzo del lievito madre fresco, dal troppo lievito di birra.

Il punto chiave è la maturazione dell’impasto. Se si cerca di accelerarla, il risultato èquel senso di gonfiore dell’addome e di meteorismo con forte necessità di bere, visto che gli enzimi continuano a lavorare nella nostra pancia.

Per info contattare l’addetto stampa Antonella Millarte, tel. 347-0408363.

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