Home»Cultura e territorio»I garibaldini foggiani

I garibaldini foggiani

Lo sapevate che tra i Mille di Garibaldi c'erano dei foggiani? Scopriamo insieme chi erano

Lo sapevate che tra i Mille di Garibaldi c’erano dei foggiani? Scopriamo insieme chi erano

Il 17 agosto 1860, sia apre la storia unitaria per Foggia. Nelle strade si sente gridare “Viva l’Italia, Vittorio Emanuele, Garibaldi dittatore”. Le autorità borboniche sono ancora al loro posto, i garibaldini ancora lontani. La gente è “attenta, interessata e trepidante nei confronti della situazione in evoluzione”, non solo a Foggia “Francesco II fu vociato imbecille dal primo dì che saliva sul trono e non ebbe un’ora di favore presso il popolo”.

Garibaldi entra a Napoli il 7 settembre, accolto da Luigi Zuppetta, di Castelnuovo della Daunia, che gli offre la fedeltà della Capitanata e dal salentino Liborio Romano. L’11 settembre vengono recapitati a Foggia i decreti di Garibaldi, da diffondere in tutta la provincia. Non si riesce però a far assumere ai designati l’incarico di governatore ed entrano in vigore disposizioni rigorose: vietati gli assembramenti di oltre 5 persone, l’esposizione di bandiere. Si moltiplicano le ronde della Guardia Nazionale e della cavalleria, per evitare disordini degli estremisti repubblicani.

Il 26 settembre Guardia Nazionale e funzionari pubblici giurano fedeltà a Vittorio Emanuele, mentre prende servizio finalmente il nuovo governatore, Gaetano Del Giudice da Piedimonte. Le forze garibaldine crescono con i 700 volontari calabresi e pugliesi che da Manfredonia raggiungono Foggia tra il giubilo popolare. Altri vengono arruolati nei centri allestiti in città, che contava allora poco più di 30mila abitanti.

Il plebiscito è celebrato nella Chiesa di San Domenico. Cominciate il 21 ottobre 1860, le operazioni di voto proseguono per due giorni. “Sì” o “No” all’annessione al Piemonte, con due schede diverse, prestampate: l’elettore deve siglare quella preferita. A Foggia i 7.375 votanti scelgono compatti il Regno d’Italia, nella provincia poco meno di mille i “No” sulle 58mila schede votate.

Il patriota Antonio Cesare Carelli fu anche lui tra gli estimatori e amici di Garibaldi egli incito’ la folla contro il provvedimento sabaudo. Di Garibaldi sempre sono stati entusiasti i foggiani, più di Cavour pur essendo questi il vero artefice dell’unità d’Italia.

I GARIBALDINI FOGGIANI:

Leonardo Albanese, caporale trombettiere, del quale nel museo civico di Foggia sono conservati numerosi cimeli tra cui quattro medaglie al valore, e Giosuè Maldacea dallo stesso Garibaldi decorato con medaglia d’argento e promosso al grado di maggiore.

Arnone Giovanni di Giorgio e di Arpino Teresa, di anni 22, “artista”. Con il grado “comune” nella divis. 16° Cosenz, volontario assentato il 15 novembre 1860, proveniva dai “Cacciatori del Taburno”. Licenziato il 26 dicembre 1860.

Capozzi Enrico fu Francesco e di De Maria Angela, nato nel 1840. Soldato nella divis. 15° Turr.

Conte Luigi fu Giovanni e fu Capetta Emilia, falegname. Soldato nella divis. 16° Cosenz, volontario assentato il 4 giugno 1860. Promosso caporale nel settembre 1860, partecipò alle Campagne di Sicilia e del Napoletano, congedato il 7 dicembre 1860 con 6 mesi di paga.

D’Aquino Pasquale di Gennaro e di Saluci Domenica di anni 25, operaio. Con il grado “comune” nella divis. 16° Cosenz, volontario assentato il 24 ottobre 1860. Partecipò alla Campagna del Volturno. Fu ricoverato in ospedale per assistenza medica il 25 novembre 1860.

Geraldo Francesco, soldato nella divis. 16° Cosenz, brig. 2° De Mitibz, regg. 5° sprovieri, n. matr. 720, congedato nel dicembre 1860, porto di sbarco Foggia.

disciolto municipio di Fasano. Morì il 21 marzo 1898. La città di Foggia gli ha dedicato un busto collocato nella villa comunale (scultore Salvatore Postiglione) ed i suoi cimeli garibaldini sono custoditi  nel Museo civico cittadino.

Mazza Luigi, insegnante di Lettere e Matematica.

Mancini Nicola Maria, sergente.

Ruggieri Vincenzo di Carlo, di anni 35. Con il grado “comune” nella divis. 16° Cosenz, batt. “Reduci Lombardo-Veneti”, volontario assentato il 6 ottobre 1860, “già sottufficiale a Ronca nel 1848-1849”, assegnato al deposito di Aversa, promosso sergente il 13 ottobre 1860, foriere il 10 novembre successivo. Partecipò alle Campagne 1848-1849, Venezia e Volturno.

Scola Giovanni fu Gaetano e fu De Rossi Maria Angiola. Cacciatore nella divis. 17° Medici, congedato il 9 dicembre 1860, porto di sbarco Napoli, luogo domicilio Matera.

Soccio Giuseppe fu Mariano e di Divita Romualda. Sergente nella divis. 17° Medici, congedato il 9 dicembre 1860, porto di sbarco Genova, luogo di domicilio Nocera.

Valentini Alvarez

Viola Giovanni di Gaetano, nato a Foggia nel 1844, di anni 16. Cacciatore nella divis. 17° Medici.

Zammarano Gaetano, capitano della I compagnia del I battaglione della legione Cacciatori dell’Ofanto

Ziccardi Pasquale, nato a Foggia nel 1830, possidente. Sergente nella divis. 16° Cosenza.

0
Condivisioni
Pinterest Google+
Articolo precedente

Torremaggiore: il centro per la raccolta differenziata si farà

Articolo successivo

Banditi armati irrompono al GrandApulia: panico tra i clienti

Nessun commento

Lascia un commento