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Ferragni-Fedez, un matrimonio social da favola con un tocco pugliese

The Ferragnez: Fedez, Chiara Ferragni e la loro favola 2.0 curata da due menti creative made in Puglia

Ieri, 1 settembre, la cittadina siciliana di Noto ha ospitato l’evento più social dell’anno, il matrimonio tra la biondissima fashion blogger Chiara Ferragni e il rapper Fedez, tra cascate di rose bianche e fuochi d’artificio. Dietro tutto questo due menti creative made in Puglia.

I “Ferragnez”, questo il nomignolo degli sposi, già diventato un vero e proprio brand, si sono promessi amore eterno con un rito civile, tra frasi di Bukowski, lacrime, aneddoti, baci al piccolo Leone e tante, tantissime foto.

La capitale del Barocco siciliano, scelta dagli sposi per via delle origini siciliane della madre della sposa, la scrittrice Marina di Guardo, è stata trasformata in una vera e propria Coachella italiana in miniatura, con fiori, ruota panoramica, look esclusivi, gadget e le stravaganti e morbide mascotte che gironzolavano tra il “luna park” più spiato e cliccato dell’anno.

I 150 invitati hanno permesso a noi comuni mortali di assistere, comodamente seduti sul divano con cellulare e fazzoletti alla mano, al “Royal Wedding italiano” più chiacchierato e atteso dell’anno, un mix di tradizione, marketing, effetti speciali, musica, romanticismo, ironia e un pizzico di voluto trash (un puttino di ghiaccio che urina vodka). Al tramonto, all’aperto, sull’erba, avvolti dai riflessi color pesca del cielo di Noto, i  Ferragnez si sono detti «sì». A celebrare il rito, il sindaco Corrado Bonfanti, più emozionato degli sposi.

The Ferragnez

The Ferragnez: Fedez, Chiara Ferragni e la loro favola 2.0 curata da menti made in Puglia

Ad organizzare questa favola moderna da 20 milioni di follower è stata la wedding planner di origini pugliesi Alessandra Grillo, che ha curato l’organizzazione del matrimonio dal party di benvenuto a Palazzo Nicolaci alla romantica e glitterata cerimonia a Dimora delle Balze. Nata a Taranto, vive e lavora a Milano dove gestisce la sua agenzia di eventi “Brothers&Sisters” alla quale la fashion blogger italiana si era già affidata per la festa dei suoi 30 anni.

Un nome, una garanzia Alessandra Grillo, che dopo aver conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo Classico Aristosseno di Taranto, a soli 18 anni, si è trasferita a Milano per studiare psicologia e dopo due anni ha iniziato a lavorare nel mondo della comunicazione, organizzando tantissimi eventi anche nel mondo della moda per Dolce & Gabbana, Giorgio Armani, Cesare Paciotti, Moncler, Vogue Italia, Mia Bag e Philipp Plein.

Sangue pugliese scorre anche tra le vene di un altro “protagonista” della lunga giornata di ieri, che ha contribuito a rendere l’atmosfera e la sposa ancora più eleganti. Stiamo parlando del floral designer Vincenzo Dascanio, artista eclettico di origini pugliesi che vive a Milano e che in questa importante occasione ha ideato e curato gli addobbi floreali e il bouquet dell’influencer per eccellenza, che sicuramente verrà copiato da oggi in poi dalle spose di tutto il mondo.

Nel suo etereo abito bianco Dior, disegnato per lei da Maria Grazia Chiuri, che ricorda molto quello iconico di Grace Kelly, Chiara Ferragni ha voluto circondarsi di archi di rose bianche, che hanno incorniciato il suggestivo giardino scelto dagli sposi come location per il rito civile. Rose bianche e color cipria cadono a pioggia sulle teste degli invitati e regalano un’atmosfera incantata. Merito dell’originale e creativa mente made in Puglia Dascanio, che con il suo tocco raffinato e la sua cura per i dettagli ha contribuito alla realizzazione di questa favola 2.0.

 

 

 

 

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