Home»Cultura e territorio»Presentati i dati pugliesi di Ecomafia

Presentati i dati pugliesi di Ecomafia

Fanno riflettere, i dati che sono stati rilasciati in conferenza stampa da Ecomafia

Fanno riflettere, i dati che sono stati rilasciati in conferenza stampa da Ecomafia

Presentati a Bari, nel corso di una conferenza, i dati pugliesi di Ecomafia.

«Nel Rapporto Ecomafia 2018, la Puglia conferma il terzo posto nella classifica regionale dell’illegalità ambientale con 3.119 infrazioni accertate. L’abusivismo edilizio, i reati legati al ciclo dei rifiuti e quelli contro la fauna non accennano a diminuire. I numeri pugliesi di Ecomafia 2018 sono il frutto del capillare lavoro di controllo del territorio e contrasto alle illegalità ambientali svolto in tutta la regione dalle Forze dell’Ordine e dalla magistratura che, ormai da tre anni, possono contare sulla legge sugli ecoreati contro chi pensa di lucrare a danno della salute dei cittadini e del territorio» dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.

Rilasciati I Dati Di Ecomafia
Rilasciati I Dati Di Ecomafia

In particolare, per quanto riguarda il traffico di rifiuti, dal 2002 al 31 maggio 2018, nella nostra regione ci sono state 71 inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti, che hanno portato a 197 ordinanze di custodia cautelare534 persone denunciate, e hanno coinvolto 84 aziende con oltre 6 milioni di tonnellate di rifiuti sequestrate.

Tra le operazioni più importanti portate a termine, la Black Fire – coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Bari, che ha smantellato un gruppo criminale dedito allo smaltimento illegale di rifiuti tra Foggia, San Severo, Apricena e Torremaggiore – e la Cannibal Cars – che ha portato all’arresto di tre imprenditori, alla denuncia di sette persone e al sequestro di quattro aziende, decine di mezzi pesanti e beni per un valore di oltre un milione e settecentomila euro -.

Nella classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento, la Puglia scende dal secondo al terzo posto con 418 infrazioni accertate, il 10,7% sul totale nazionale, 464 persone denunciate, 20 arrestate 250sequestri effettuati. Nella classifica provinciale dell’illegalità nel ciclo del cemento nel 2017, a livello nazionale, Foggia, Bari e Lecce si piazzano rispettivamente al quintosettimo e tredicesimo posto con 125, 105 e 81 infrazioni accertate.

Per quanto riguarda il racket degli animali (corse clandestine di cavalli, combattimenti clandestini, traffico di animali da compagnia, commercio illegale di specie protette, macellazione clandestina, abigeato, bracconaggio e pesca di frodo), la Puglia sale al secondo posto con 946 infrazioni accertate (il 13,5% sul totale nazionale), 884 persone denunciate e 273 sequestri effettuati.

Per quanto riguarda l’archeomafia – l’aggressione criminale al patrimonio artistico e archeologico – la Puglia, una delle regioni più ricche di reperti archeologici ma anche di tombaroli attivi, sale al 7° posto con 38 furti di opere d’arte. Con l’operazione Sacra Reliquia, la Guardia di Finanza di Foggia ha recuperato 350 reperti archeologici di notevole interesse storico e archeologico, 20 armi da fuoco di epoca storica e una pantofola papale del XVII secolo d.c. appartenuta a Papa Innocenzo XI.

«Occorre completare la rivoluzione avviata con la legge sugli ecoreati – conclude Tarantini – per rendere ancora più efficace la tutela dell’ambiente, della salute dei cittadini e delle imprese sane e rispettose dell’ambiente. È fondamentale che siano approvate quelle norme che mancano ancora all’appello, a partire da una legge che semplifichi l’iter di abbattimento delle costruzioni abusive. Servono anche norme che prevedano i delitti contro la flora e la fauna protette, pene più severe contro le archeomafie, le agromafie e, sul fronte dei controlli, occorre dare gambe forti alle Agenzie regionali di protezione ambientale, che stanno ancora aspettando l’approvazione dei decreti attuativi, previsti dalla recente riforma del sistema delle Agenzie, da parte del Ministero dell’Ambiente e della Presidenza del Consiglio dei Ministri».

Per rimanere aggiornato su questo argomento segui la redazione di Foggia Reporter anche su Facebook, Twitter e Instagram 
0
Condivisioni
Pinterest Google+

Nessun commento

Lascia un commento

Articolo precedente

Traffico organizzato di rifiuti: sequestri per oltre 6 milioni

Articolo successivo

Provvedimenti presi nei confronti di alcuni stranieri