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Corallo Nero scoperto alle Tremiti, la ricerca made in Puglia

Sky, National Geographic e l’Università degli Studi di Bari accompagneranno le ricerche di Giuseppe Chimienti, assegnista di ricerca del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Bari, nello studio di una nuova forma di corallo scoperta intorno le zone delle isole Tremiti, il Corallo Nero

Sky, National Geographic e l’Università degli Studi di Bari accompagneranno le ricerche di Giuseppe Chimienti, assegnista di ricerca del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Bari, nello studio di una nuova forma di corallo scoperta intorno le zone delle isole Tremiti, il Corallo Nero.

La scelta del ricercatore è stata ufficializzata dal Committee for Research and Exploration of the National Geographic Society e sarà responsabile di un progetto per l’esplorazione dell’area circostante le isole garganiche, i cui fondali sono ancora poco noti. Grazie ad un finanziamento dedicato ai giovani ricercatori avanzato da Sky e dalla National Geographic Society, il dottor Giuseppe Chimienti è riuscito a portare sugli scenari internazionali l’esistenza di habitat inediti lungo le coste pugliesi ricchi di forme di vita ancora da studiare, coinvolgendo l’Università degli Studi di Bari in un importante progetto di ricerca.

Obiettivo degli studi sarà l’analisi dei Coralli Neri, capaci di formare veri e propri boschi sottomarini e di realizzare habitat particolari ricchi di vita e ancora poco studiati. La scoperta di questa nuova sottoclasse di Antozoi risale al 2012, quando venne fotografata quella che fu definita una “foresta di corallo nero” nell’analisi della biodiversità tipica dei fondali delle isole Tremiti. Definito scientificamente Antipathella subpinnata, il Corallo Nero può raggiungere anche il metro di altezza e ne sono state rinvenute cinquanta colonie lungo le aree garganiche.

La neonata ricerca avanzata dal dottor Giuseppe Chimienti non potrà che portare alla luce nuovi dettagli sulle caratteristiche di questa particolare tipologia di polipi tutti pugliesi. In concomitanza con l’inizio del progetto realizzato con la collaborazione di Sky e della National Geographic Society, l’equipe dell’Università di Bari dedicata allo scopo sottolinea come l’habitat sottomarino interessato dal Corallo Nero sia tutt’oggi messo a rischio dalla presenza di attività illegali subacquee che renderanno necessaria un’attività di tutela ambientale dell’intero arcipelago diomedeo. Le isole Tremiti hanno sempre avuto un ecosistema dal fascino estetico e naturalistico particolarmente spiccato, spesso oggetto di studi particolari, con questa ricerca si pone in evidenza sempre più il vasto valore delle terre situate al largo delle coste garganiche.

Fonte: Puglia.com

Articolo completo: https://www.puglia.com/corallo-nero-tremiti-ricerca-puglia/

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