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Chiesa delle Croci di Foggia: se questo è un restauro

Cosa è successo alla Chiesa delle Croci di Foggia? Il monumento, oggetto di restauro, ha assunto un bizzarro colore giallastro. Rovinato per sempre?

Cosa è successo alla Chiesa delle Croci di Foggia? La facciata del monumento, oggetto di restauro, ha assunto un bizzarro colore giallastro (come potete vedere anche dalle nostre foto, scattate ieri).

Secondo Salvatore Patete, restauratore della Soprintendenza Archeologica della Puglia, il motivo è chiaro: “Hanno passato grassello di calce colorato su tutta la superficie, danneggiando la conformazione del monumento: hanno imbiancato un sito di interesse nazionale del ‘1600, trasformandolo in una palazzina intonacata!”.

Le sue dichiarazioni, rilasciate a Foggia Città Aperta, stanno destando (non troppo, a dire il vero) scalpore. La Chiesa delle Croci, ovvero la Real Chiesa di Montecalvario, risale al 1693 e venne eretta sul luogo in cui il padre cappuccino Antonio da Olivati piantò sette croci lungo il percorso di una processione penitenziale. E’ l’unico monumento di intresse nazionale a Foggia, ma evidentemente questo non è bastato a dissuadere i curatori del restauro (l’azienda Mondo Edile e l’architetto Antonio Nigro), che le hanno donato un innaturale color sabbia.

Consulta la determina per il restauro della Chiesa delle Croci del Comune di Foggia

Un pessimo lavoro da 300mila euro, di cui 100mila già liquidati lo scorso novembre. L’appalto è stato firmato dall’attuale sindaco, Franco Landella, ma è con l’amministrazione di Gianni Mongelli che furono individuati i fondi regionali per la realizzazione dell’intervento.

“In questi giorni, dopo le mie lamentele in soprintendenza – ha spiegato Patete a Foggia Città Aperta – hanno provato a ‘grattare via’ quello che hanno fatto, ma è impossibile rimuovere tutto vista la porosità e la corrosione del tufo”.

Difficile, quindi, rimediare. Al punto che alcune associazioni stanno pensando ad un esposto per “danneggiamento di monumento nazionale”. Una vicenda che ha dell’incredibile e rischia di privare Foggia di un monumento storico di rilevanza nazionale.

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