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“Apparizioni”, il Cerchio di Gesso-Nuovo chiude la programmazione all’Oda Teatro

Sabato 28 maggio 2016, alle ore 21:00 sul palco dell'Oda Teatro di Foggia, andrà in scena Apparizioni, recente produzione del Cerchio di Gesso-Nuovo che chiuderà la programmazione del cartellone "L'isola che c'è".

Sabato 28 maggio 2016, alle ore 21:00 sul palco dell’Oda Teatro di Foggia, andrà in scena Apparizioni, recente produzione del Cerchio di Gesso-Nuovo che chiuderà la programmazione de “L’isola che c’è”, il cartellone organizzato dalla compagnia teatrale foggiana presso la struttura di via Shahbaz Bhatti (ex II traversa di viale del Mezzogiorno).

Lo spettacolo, che andrà in scena alle ore 21, sarà preceduto da un divertente e gustoso aperitivo che sarà proposto al pubblico, a partire dalle ore 20:15, nel foyer dell’Oda Teatro, struttura polivalente da sempre apprezzata per la capacità di ospitare spettacoli dal vivo ed allo stesso tempo proporsi come contenitore culturale e spazio di socializzazione.

Catapultata all’improvviso e per caso in un pellegrinaggio a Lourdes, una donna si trova in posti e situazioni di cui mai avrebbe neanche sospettato l’esistenza e li descrive con stupore, ironia e leggerezza. Racconta del suo viaggio, degli straordinari luoghi e riti del pellegrinaggio e dei pellegrini stessi; insieme a questo rivela le domande e le questioni che, ora dopo ora, si sollevano in lei fino a divenire pressanti, urgenti.  L’incontro con la realtà bizzarra, suggestiva e toccante di Lourdes costringe la protagonista della storia ad affrontare domande e temi da lei dimenticate nel tran tran della vita quotidiana: il significato del sacro, la ricerca della spiritualità e l’aspirazione di trovare il senso della vita.

Maria Mennuni interpreta una donna che scopre di volere affrontare grandi temi della vita e, come una novella don Chisciotte, va incontro ai suoi mulini a vento, senza speranza di averne ragione, scoprendosi forse ormai inadeguata ai grandi temi, disabituata alla ricerca del senso delle cose, ma improvvisamente ridestata da un torpore esistenziale. La protagonista della vicenda, nel luogo delle apparizioni per antonomasia, ha le sue visioni, vive appunto le sue personali apparizioni; forse quelle menzionate nel titolo possono essere paragonate a quei momenti nella nostra vita in cui intravvediamo per un attimo qualcosa di altro, di Alto, prima di ricadere nella routine.

La collaborazione tra la compagnia Cerchio di Gesso-Nuovo e Mariano Dammacco è nata intorno alla comune volontà di portare in scena l’inquietudine che anima sempre più persone nel nostro mondo così materialista e “senza cielo” e di indagare il rapporto tra il razionale e l’irrazionale, e ancora di scoprire quale significato possono avere oggi parole quali miracolo, guarigione, fede, rito, comunità. E’ una collaborazione altresì fondata su una comune idea di un teatro portatore di logos e centrato sul lavoro d’attore e di drammaturgia originale.

Ideazione, testo e regia Mariano Dammacco, con Mariantonietta Mennuni, produzione Cerchio di Gesso-Nuovo, scene e oggetti Cerchio di Gesso-Nuovo, luci Maekele Fadega.

L’accesso agli spettacoli è riservato ai soli soci. Sarà possibile sottoscrivere l’adesione associativa anche al momento dell’ingresso: l’operazione è veloce e semplice. Gradita la prenotazione. Info line: 346.6355076; e-mail: pierrotti@cerchiodigesso.it.

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