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Inciampi e contrattempi della scienza. “L’infinito in breve” di Edoardo Boncinelli

Il famoso genetista e scrittore presenta a Foggia la sua nuova fatica editoriale

Venerdì 3 marzo 2017, alle ore 18 presso la sala “Rosa del Vento” della Fondazione Banca del Monte in via Arpi 152 a Foggia, il famoso genetista e scrittore, Edoardo Boncinelli, presenterà la sua nuova fatica editoriale “L’infinito in breve. Inciampi e contrattempi della scienza”.

Dopo i saluti del presidente della Fondazione, Saverio Russo, e l’introduzione della giornalista Alessandra Benvenuto, dialogherà con l’autore la giornalista Maddalena Tulanti, editorialista del Corriere del Mezzogiorno.

L’incontro, il quinto organizzato nell’ambito della rassegna “I fiori blu” ideata dalla storica Libreria Mondadori di via Oberdan a Foggia (Marco Ferrante, Maria Pia Veladiano, Sandra Petrignani ed Elio Veltri), vedrà come partner d’eccezione la Fondazione Banca del Monte di Foggia e la Cremeria Letteraria di Lucera.

Edoardo Boncinelli. Da genetista ha individuato e caratterizzato una famiglia di geni – gli omeogèni – la cui scoperta è considerata tra le più importanti della biologia di questo secolo. Nato a Rodi, in Grecia, nel 1941, fisico di formazione, laureato presso l’Università di Firenze con una tesi sperimentale di Elettronica Quantistica, si e’ poi dedicato allo studio della genetica e della biologia molecolare degli animali superiori. Professore di Biologia e Genetica presso l’Università Vita-Salute di Milano, è anche un importante divulgatore e collabora con il “Corriere della Sera”. Fra i suoi ultimi libri pubblicati si ricorda La scienza non ha bisogno di Dio (2012), Quel che resta dell’anima (2012), Una sola vita non basta (2013) e Alla ricerca delle leggi di Dio (2014).

Inciampi e contrattempi della scienza. Di quante parole ha bisogno uno scienziato per fare degli esempi di infinito? Boncinelli sperimenta in questo libro un approccio quasi eretico al sapere di cui è uno dei massimi rappresentanti, divertendosi a rispondere alle grandi domande sulla vita, la morte, la libertà, la fede, con massime fulminanti e spesso pungenti. Il bersaglio principale è rappresentato da tutti quegli inciampi filosofici che spesso ci confondono le idee invece di chiarircele. Sotto il mirino finisce anche il politically correct che imbriglia il nostro pensiero obbligandoci a dire tutti le stesse cose. Il risultato è un libro spiazzante, ricco di spunti di riflessione e di suggestioni molto ironiche. Perché, come afferma Boncinelli, “Di ironia non è mai morto nessuno; di serietà eccessiva sì”.

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