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Zapponeta: coppia di venditori rifiuta di farsi controllare e reagisce con violenza

Caos durante la festa patronale di Zapponeta

Nel corso della serata di martedi i Carabinieri della Stazione di Zapponeta in servizio di pattuglia erano stati contattati da un agente della Polizia Municipale che aveva chiesto il loro intervento in via Giovanni XXIII, in quanto un cittadino straniero l’aveva aggredito. Immediatamente giunti sul posto, i militari si sono trovati di fronte ad un uomo e ad una donna che stavano urlando contro due agenti della Polizia Municipale, impegnati nel servizio di controllo delle bancarelle allestite per la festa patronale.

Gli agenti avevano allora riferito che, durante il controllo della bancarella, i due soggetti si erano rifiutati di dare loro la documentazione e i documenti di identità. Essendoci la possibilità che non fossero in regola con le autorizzazioni commerciali, avevano allora deciso di verificarle, anche nella considerazione che un’ordinanza del Comune di Zapponeta vietava di allestire bancarelle davanti al palazzo Comunale, proprio dove i due si erano posizionati. Sentito che si sarebbero dovuti spostare, i due venditori si erano allora avventati contro i due agenti, strattonandoli e spintonandoli.

Ascoltati i fatti, i Carabinieri avevano a loro volta tentato di procedere all’identificazione dei due, che si erano però nuovamente rifiutati di mostrare i propri documenti, inveendo questa volta contro i militari, con atteggiamento estremamente aggressivo, urlando anche pesanti minacce. I Carabinieri avevano allora dapprima invitato l’uomo a seguirli al Comando Stazione, e quindi, vista la sua violenta reazione, lo avevano, con non poche difficoltà, caricato di forza in auto.

Presso gli uffici del Comando Stazione Carabinieri di Zapponeta l’uomo era stato identificato in AMET Emran, residente a Foggia, in via San Severo, presso il campo nomadi.

I due agenti della Polizia Locale, recatisi presso il Pronto Soccorso di Manfredonia, erano poi stati dimessi con prognosi di 3 e 5 giorni, per escoriazioni multiple.

Al termine delle formalità, l’uomo era stato dichiarato in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali dolose e rifiuto di fornire le proprie generalità, mentre la donna veniva per le stesse violazioni denunciata all’Autorità Giudiziaria di Foggia.

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