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Violazione degli obblighi, arrestato “sorvegliato speciale”

Nella serata di ieri i Carabinieri hanno arrestato un pluripregiudicato per violazione degli obblighi e dei divieti derivanti dalla Sorveglianza Speciale di P.S., alla quale è sottoposto dal luglio dello scorso anno

Arrestato a Vieste Marco Raduano per violazione degli obblighi e dei divieti imposti dalla sorveglianza speciale. Nella serata di ieri, a Vieste, i Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano e della locale Tenenza hanno arrestato Marco RADUANO per violazione degli obblighi e dei divieti derivanti dalla Sorveglianza Speciale di P.S., alla quale il noto pluripregiudicato è sottoposto dal luglio dello scorso anno.

L’attività giunge grazie ai servizi di controllo del territorio operati dai Carabinieri, che hanno permesso di individuare RADUANO aggirarsi al di fuori del territorio viestano, in particolare in quello di competenza della Compagnia di Vico del Gargano, in palese violazione delle imposizioni derivanti, appunto, dalla Sorveglianza Speciale di P.S..

Ma l’importante arresto è risultato non solo di un controllo del territorio sempre più stringente operato da tutte le componenti dell’Arma della provincia, non solo a Vieste, ma, soprattutto, dell’unitaria visione strategica che Procura della Repubblica e Forze di polizia hanno ormai da tempo adottato nell’aggressione di ogni fenomeno criminale presente sul territorio. È, infatti, da tale sinergia e unità di intenti che è stato possibile intervenire in modo tanto deciso anche al di fuori della flagranza nella violazione.

Il 34enne, già vittima di un agguato lo scorso 21 marzo, vanta numerosi precedenti penali e di polizia per delitti contro la persona (tentato omicidio), contro il patrimonio (estorsione, rapina, furto, ricettazione), in materia di armi e di stupefacenti. Nel corso della sua pluriennale carriera delinquenziale si è sempre contraddistinto quale figura trainante nell’ambito di attività delittuose articolate, ma è in seguito all’omicidio del boss Angelo Notarangelo, avvenuto il 26 gennaio del 2015, che è progressivamente emerso negli ambienti della malavita locale fino ad esserne considerato uno degli elementi di spicco.

Raduano, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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