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Università di Foggia: «Via il centro sociale dall’ex Gil». Lo Scurìa: «Le città sono di chi le ama»

Università di Foggia chiede di liberare Ex Gil. «C’è una questione spazi sociali in città, tanti immobili abbandonati. Pronti a proseguire progetto di partecipazione dal basso», avverte lo Scurìa.

Il Csoa Scurìa ha indetto una conferenza stampa per domani, mercoledì 18 maggio, alle ore 10.30, in via Da Zara 11. Tema dell’incontro la questione degli spazi sociali in città alla luce della comunicazione avuta dall’Università di Foggia – titolare dell’immobile – circa l’imminente inizio dei lavori di ristrutturazione dell’immobile, destinato ad ospitare uffici dei dipartimenti di ateneo.

«Il 12 maggio il Csoa Scurìa di Foggia ha compiuto due anni di vita – si legge in un comunicato stampa -. Quella che era una struttura vuota e da un lustro abbandonata all’incuria, al degrado, all’indifferenza, è diventata un luogo aperto alla sperimentazione sociale e culturale, un luogo di aggregazione. Forti dello slogan “Le città sono di chi le ama” abbiamo lavorato a un progetto che è diventato patrimonio dell’intera città, a costo zero per chi quegli spazi ha scelto di viverli con la sua offerta di laboratori, palestra, concerti, presentazione di libri etc. Soprattutto, a costo zero per la pubblica amministrazione.»

Per questa ragione, prosegue il centro sociale foggiano, «intendiamo parlare alla città, agli operatori dell’informazione, a chi ha ruoli di amministratore. Non intendiamo ridurre l’esperienza dello Scurìa a un “problema tecnico”, a “intralcio burocratico”. E alla teoria di immobili abbandonati, capannoni dismessi, scuole inutilizzate, che rappresentano costi vivi per le proprietà, proponiamo un modello di impegno e partecipazione dal basso per trasformare quegli spazi in luoghi propri di una sfera pubblica sottratta alle dinamiche commerciali e clientelari.»

Nel corso della conferenza, precisa il Csoa Scurìa, sarà fornita ai giornalisti una cartella stampa con un riepilogo delle attività sviluppate in due anni di occupazione, e sarà proiettato un breve video con un appello di musicisti, scrittori, artisti che sono stati ospiti dello Scurìa.

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