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Un eroe a Foggia

A ormai poco più di ventiquattro anni dalla scomparsa , ripercorriamo insieme le tappe più importanti della vicenda dell'omicidio di Giovanni Panunzio,imprenditore edile che fu tra i primi, a Foggia, a ribellarsi al fenomeno malavitoso

 

A ormai poco più di ventiquattro anni dalla scomparsa , ripercorriamo insieme le tappe più importanti della vicenda dell’omicidio di Giovanni Panunzio,imprenditore edile che fu tra i primi, a Foggia, a ribellarsi al fenomeno malavitoso .

 

Erano le 23.30 del 6 Novembre 1992 quando durante il consiglio comunale necessario per approvare il piano regolatore generale l’allora sindaco di Foggia Salvatore Chirolli interruppe di scatto la seduta per annunciare che “un imprenditore era appena stato sparato”. L’imprenditore di cui parla il sindaco è Giovanni Panunzio che quel consiglio lo aveva appena abbandonato e che stava percorrendo con la sua Y10 Via Napoli quando i killer lo hanno raggiunto esplodendo quattro colpi di pistola e lasciandolo senza vita.

Erano gli anni in cui si stava iniziando a comprendere il fenomeno mafioso in Italia, fino ad allora sconosciuto o conosciuto in parte grazie soprattutto all’opera di uomini coraggiosi tra  forze dell’ordine, giudici( Rocco Chinnici,Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) e semplici cittadini come Giovanni Panunzio e molti altri.

Di quel tipo di richieste, o meglio minacce,ne aveva ricevute molte e la prima arrivò proprio nel 1989 alle quali si ribellò dopo essere stato intimato  da alcune  chiamate: fu proprio grazie ad un primo tentato omicidio (la pistola si inceppò) che arrivò a capire di come,molto probabilmente,il suo  coraggio sarebbe stato pagato a caro prezzo di lì in avanti. Del resto il coraggio ,a Foggia, lo avevano già pagato altri imprenditori che anni prima avevano deciso di opporsi al pizzo e tra questi qualcuno è riuscito a scampare per un pelo alla morte.

Ma il coraggio non lo mise mai da parte e lo concentrò tutto in un memoriale che portò, dopo più di un mese dalla sua morte, ad un nuovo blitz antimafia in città: gli arresti furono quattordici e tutti con l’accusa di  associazione di stampo mafioso finalizzata all’estorsione.

La storia di Giovanni Panunzio è di importanza fondamentale soprattutto nell’ottica di sensibilizzazione contro le mafie a partire,prima di tutto, dal proprio territorio e che ,a proposito del quale, deve essere ricordata anche la storia di Francesco Marcone ,ex direttore dell’ Ufficio del registro di Foggia , che pagò a caro prezzo la sua onestà nel 1995.

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