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Truffa del “Pacco”: in manette un classe 88′

Tentata truffa: in manette un napoletano

Nella giornata di ieri, Agenti della Polizia di Stato del Reparto Volanti della Questura di Foggia hanno tratto in arresto E. U., classe 1988 napoletano, per il reato di tentata truffa.

Nel pomeriggio, infatti, gli Agenti, su segnalazione del genero di una donna anziana, intervenivano in Via Celestino Galliani presso l’abitazione della vittima, ove si stava perpetrando una truffa a mezzo consegna di un pacco.

La modalità della truffa era identica alle numerose altre dello stesso genere perpetrate nelle ultime settimane a Foggia ed a San Severo e per le quali la Polizia di Stato aveva potenziato sia il controllo del territorio che le attività investigative dirette ad identificare gli ignobili protagonisti di tali odiosi reati, in danno di fasce deboli della popolazione.

Come, infatti, risaltato dalla stampa, numerose sono state le truffe negli ultimi tempi che hanno utilizzato la consegna del pacco per penetrare la fiducia delle persone, soprattutto anziani, che inconsapevolmente venivano raggirati da tali soggetti.

Era questo il motivo per il quale la stessa Polizia di Stato aveva richiamato la massima attenzione attraverso i mass media a tentativi di approccio caratterizzati da tali modalità, preallertando la popolazione di questa provincia.

Nel caso specifico, appena intervenuti, uno degli Agenti della squadra Volante intervenuta direttamente sul posto, riconosceva nell’uomo che stava tentando la truffa come l’autore di un’altra ai danni di una anziana signora, a maggio scorso, in cui lo stesso era riuscito a farsi consegnare 3.500 euro, per poi darsi alla fuga con l’ausilio di un complice.

Si procedeva immediatamente alla perquisizione del malfattore, il quale all’interno di una borsa nera, aveva nascosto il “pacco“ chiuso con nastro da imballaggio  che avrebbe dovuto consegnare all’anziana signora, consistente in confezioni di riso.

La vittima riferiva che poco prima aveva ricevuto una telefonata in cui l’ interlocutore si presentava come il nipote, camuffandone la voce, che le chiedeva di pagare il pacco che le avrebbero consegnato per suo conto contenente pezzi per il computer.

La donna, credendo alla telefonata, non avendo tutto il denaro che le era stato richiesto, sempre telefonicamente dall’uomo che avrebbe consegnato il pacco di li a poco, cioè 2.500 euro, chiamava la figlia per farsi dare i soldi mancanti  per il  ritiro del pacco. La figlia, allarmata dalla strana situazione, immediatamente informava il marito che investiva tempestivamente la Polizia di Stato, chiamando il 113 e consentendo l’intervento della Squadra Volante che bloccava l’uomo nell’androne delle scale all’atto della consegna del pacco.  L’arrestato è sospettato di aver compiuto numerose truffe ai danni di anziani negli ultimi periodi a Foggia e Provincia.

E’ sempre più evidente che tutte le volte che il cittadino partecipa attivamente, nel rilevare una situazione di illegalità, chiamando il 113,  la Polizia di Stato non solo interviene in tempi brevissimi, ma il malfattore nella maggior parte dei casi viene assicurato alla giustizia.

Il Questore della Provincia di Foggia, dr. Mario Della Cioppa ha immediatamente emesso il provvedimento di divieto di ritorno di anni 3 nel Comune di Foggia nei confronti dell’arrestato E. U.

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