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Trivelle pugno di ferro della Puglia, Emiliano: “Sarà battaglia contro il governo”

Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, scende in campo contro il governo dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato il via libera alle attività di ricerca di idrocarburi nell'Adriatico con la tecnica air-gun: "Pronti ad allearci con qualunque partito"

Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, scende in campo contro il governo dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato il via libera alle attività di ricerca di idrocarburi nell’Adriatico con la tecnica air-gun: “Pronti ad allearci con qualunque partito”.

“La partita non è chiusa e, dal momento che questo governo ha terminato la sua storia, noi apriremo un fronte anti-trivelle con qualunque forza politica che si impegni a modificare queste norme e a vietare l’uso delle bombe ad aria compressa” – parola di Michele Emiliano.

Contro le trivelle possibili alleanze con MS5 e Forza Italia

Possibili sintonie potrebbero nascere con le forze più attente ai movimenti ambientalisti, in primis MS5 e Forza Italia che già in passato si era opposta alle trivelle: “Devo solo difendere il mare della Puglia. I pesci hanno dei sistemi di orientamento fortemente influenzati da queste cose, ricordate i sette capodogli spiaggiati sul Gargano” – ha puntualizzato il governatore nel corso di una conferenza sulla blue-economy, nella quale sono stati illustrati i possibili danni che la tecnica dell’air-gun può arrecare all’ecosistema marino.

Fondamentale sarà ora cercare una cerchia tra i neo-eletti a Roma, poiché la legislazione regionale poco può fare per limitare le esplorazioni petrolifere: “Bisogna che il nuovo Parlamento intervenga e vieti le trivellazioni. Berlusconi e Monti si erano impegnati a cambiare e politiche sulle trivelle, mentre i governi di centrosinistra hanno facilitato le esplorazioni con l’air-gun. Non c’è una sola voce a favore se non piccoli burocrati di un ministero e alcuni uomini politici collegati inevitabilmente alle lobby perché se si sblocca la possibilità di fare ricerche con air-gun nel nostro mare, grazie a provvedimenti politici, questi politici non possono che essere considerati dei lobbisti” – afferma Emiliano che aggiunge – “il danno è immediato, con queste tecniche. E se per ipotesi la ricerca ha successo il danno è maggiore poiché avrebbero inizio campagne di ricerca che, a causa del referendum, sono infinite”.

Rapporto Governo/Puglia arrugginito

“È veramente una questione ideologica per il governo attaccare la Puglia che difende il suo mare” – commenta il governatore sul rapporto tra Palazzo Chigi e la Regione Puglia. “Non è stato detto che l’air-gun è una cosa buona, come qualcuno vigliaccamente sta cercando di fare comprendere. I magistrati hanno rilevato che si tratta di una scelta discrezionale del governo, nella quale un giudice non può entrare. Se qualcuno vuole fare ancora analisi del voto, potrebbe partire dal referendum sulle trivelle. Per difendere il mare si va a votare” – ha sentenziato Emiliano.

Prese di posizione anche da parte di Loredana De Petris di Leu, la quale auspica che il nuovo parlamento sospenda le autorizzazioni per le trivelle e del WWF; gli ambientalisti sostengono che le sentenze del Consiglio di Stato non risolvono i nodi sul tavolo del prossimo governo. Pro trivellazioni invece la CISL che, con una nota del segretario confederale Angelo Colombini, ha difeso l’operato del Consiglio di Stato giudicandolo come “mosso dal buon senso, legalità e rispetto delle leggi”: “Opporsi alla ricerca degli idrocarburi, di cui siamo importatori per il 90% , significa arrecarsi del male” – conclude Colombini.

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