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“Sono tutte brave persone”: il commento dei residenti del campo nomadi

"Non è vero che tenevano segregate in casa le ragazze. Sono tutte bugie"

Alcuni residenti del campo nomadi sono finiti in manette con l’accusa di aver costretto delle minorenni a prostiuirsi. I loro connazionali li difendono

Continua a far parlare la vicenda delle ragazze costrette a prostituirsi.

“Non è vero che tenevano segregate in casa le ragazze. Sono tutte bugie. La polizia è venuta ad arrestare i nostri vicini di casa, ma loro sono tutte brave persone. Non è vero nulla. Non abbiamo mai visto niente. Sono bravi, li conoscevo bene. Lavorano nei campi nella raccolta di asparagi, pomodori e olive. Noi lavoriamo tutto il giorno per guadagnare soldi per il cibo”.

Questo il commento degli altri abitanti del campo nomadi in cui risiedono coloro che sono stati arrestati con l’accusa di aver costretto sei minorenni a prostituirsi.

Fonte: TgCom24

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