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Si stringe la morsa dei Carabinieri sulla città di San Severo

Intensificati i controlli su tutto l'alto tavoliere

Continuano incessanti e sempre più stringenti i servizi dell’Arma dei Carabinieri sulla città di San Severo e sui comuni limitrofi. Nel corso dell’ultima settimana infatti i militari hanno ulteriormente intensificato l’attività di prevenzione effettuando un capillare e metodico controllo degli esercizi pubblici ritenuti maggiormente a rischio e che ha consentito di individuare gli autori dell’ultima rapina commessa ai danni di una tabaccheria in via San Berardino. Inoltre sono state eseguite decine di controlli nei confronti di esercizi pubblici, in particolare sale scommesse e sale slot, frequentati da persone con precedenti penali e ritenuti luoghi di incontro tra pregiudicati. Proprio nel corso di tali servizi i militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM di San Severo hanno rintracciato Pomella Mario, calsse ’71, censurato e già sottoposto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio. I militari hanno sorpreso l’uomo fuori dalla propria abitazione ed immediatamente lo hanno dichiarato in arresto per il reato di evasione.
L’attività di presidio del territorio non si è tuttavia limitata alla sola San Severo, ma ha riguardato più ampiamente anche i comuni limitrofi, in particolare Apricena e San Paolo.
Infatti proprio ad Apricena i militari del locale Comando Stazione hanno proceduto a una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di Tancredi Michele, classe ’40, originario di San Severo con precedenti di polizia. L’uomo è stato trovato in possesso di un micidiale fucile a canne mozze con due cartucce già inserite e pronto per far fuoco. L’arma, risultata provento di furto, verrà sottoposta ad ulteriori approfonditi accertamenti per verificare il suo eventuale utilizzo in altri reati. L’uomo, dichiarato immediatamente in arresto e sottoposto al regime dei domiciliari, dovrà rispondere di detenzione illegale di arma modificata e ricettazione.
I Carabinieri della Stazione di San Paolo di Civitate hanno invece condotto una serie di attività di contrasto ai reati legati allo spaccio di stupefacenti. Le indagini sono scattate a seguito di numerose segnalazioni circa un’attività di spaccio posta in essere da giovani nella zona della villa comunale.
Dopo alcuni giorni di monitoraggio e di osservazione, i Carabinieri hanno operato un vero e proprio blitz nella cittadina, con diverse perquisizioni sia personali che domiciliari. In particolare, presso l’abitazione di Lotto Matteo, classe ’95, incensurato, i militari rinvenivano circa 60 gr. di hashish pronti per essere venduti.
Presso l’abitazione di Caldarola Antonio, classe ’98, con precedenti di polizia, sono invece stati sequestrati 170 gr. di hashish e 250 gr. di marijuana, già suddivisi in dosi per essere ceduti agli acquirenti, nonché bilancini di precisione e materiale per il taglio e confezionamento dello stupefacente. Per entrambi i soggetti è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, e sono stati posti ai domiciliari nelle rispettive abitazioni.
Infine, i militari hanno anche proceduto al controllo di un giovane, appena diciassettenne, trovandolo in possesso di 100 gr di hashish e 30 gr di marijuana. In quest’ultimo caso il ragazzo è stato deferito in stato di libertà.

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