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Senza casco danno il via ad un pericoloso inseguimento: fermati due giovani

Il conducente era privo di patente, mentre il motorino privo di assicurazione e mancante di revisione aveva il numero di telaio contraffatto

Foggia – Nella giornata del 5 novembre u.s. Agenti della Polizia di Stato del Reparto Prevenzione Crimine di Vibo Valentia, nell’ambito di un servizio sul controllo del territorio, mirato a perseguire non solo i reati predatori ma anche le violazioni al Codice della Strada hanno fermato due giovani a bordo di un ciclomotore privi di casco.

I due venivano intercettati in Via Natola verso le 9 della mattina, gli Agenti intimavano l’alt, ma i due passeggeri per tutta risposta fuggivano ad alta velocità nonostante le condizioni del traffico fossero proibitive.

I due cominciavano a zigzagare tra le auto incolonnate, pericolosamente, mettendo a repentaglio la propria e l’altrui incolumità.

L’inseguimento continuava per diverse strade della città e quando i fuggitivi imboccavano in contromano Via Natola, a causa dell’alta velocità, perdevano il controllo e rovinavano a terra.

Immediatamente gli Agenti scendevano dall’auto e procedevano al fermo dei due giovani.

Da primi accertamenti risultava che il conducente era privo di patente, mentre il motorino, privo di assicurazione e mancante di revisione, veniva sottoposto a sequestro.

I due giovani venivano accompagnati in ufficio per procedere all’esatta identificazione e alle contestazioni del caso.

Ulteriori accertamenti sul motorino consentivano di accertare che lo stesso aveva il numero di telaio contraffatto, pertanto il conducente veniva denunciato in stato di libertà per ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale, inoltre venivano elevate 11 contestazioni  al Codice della strada.

Il passeggero veniva denunciato per il reato di resistenza a P.U. e contravvenzionato per il mancato uso del casco.

Dopo poco si presentava in Questura il padre del giovane conducente fermato, il quale inveiva contro gli Agenti operanti, minacciando loro di fargliela pagare.

Alla luce dei fatti anche il genitore veniva deferito in stato di libertà per oltraggio e minacce a Pubblico Ufficiale.

Il comportamento dei giovani e, soprattutto, quello del genitore rappresenta l’esatta dimensione della protervia di coloro i quali pensano in maniera eclatante di non rispettare le regole basilari del vivere civile, mostrando anche completa indifferenza alle proprie condizioni di sicurezza fisica ed a quella altrui che, il non uso del casco, comporta guidando un ciclomotore, soprattutto, quando ha telaio contraffatto, privo di revisione, di assicurazione e di patente.

E’ per questo motivo che il Questore di Foggia Mario Della Cioppa, ha voluto fin dall’inizio del suo insediamento, dedicare specifica ed importante attenzione alla materia, consapevole del fatto che l’affermazione della legalità deve passare anche attraverso l’assunzione di comportamenti rispettosi delle regole elementari di base.

E’ per questo motivo che la Polizia di Stato in questa provincia continua serrati i controlli sul territorio a tutti i livelli sia perseguendo reati più gravi, che le violazioni al codice della strada che comunque sono sintomatiche di un cattivo indice di civiltà, soprattutto quando vengono poste in essere con spregio delle regole configurando reati contro il Pubblico Ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni.

Questa attività così intensa di controllo, già svolta dal Reparto Volanti della Questura di Foggia che proprio in questi giorni, grazie all’arrivo di nuovi Agenti ha introdotto sul territorio la terza pattuglia, è sostenuta fortemente dalla presenza costante sul territorio dei Reparti Prevenzione Crimine “ Puglia Settentrionale” di nuova istituzione su San Severo, oltre ai Reparti del sud Italia. Essi svolgono un’azione primaria di prevenzione sul territorio, con la loro  presenza numerica garantiscono un maggior senso di sicurezza nel cittadino, intervenendo tempestivamente, quando vengono commessi reati di ogni genere.

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