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Ricettazione e riciclaggio, tre arresti

Arrestati tre pregiudicati a Cerignola per reati di ricettazione e riciclaggio

I Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno tratto in arresto ABATINO GERARDO cl. 73 e MAZZEO ROCCO cl. 74, entrambi pregiudicati, il primo di Cerignola ed il secondo di San Severo.

I militari, che stavano effettuando un posto di controllo nei pressi dello svincolo autostradale di Candela, notavano sopraggiungere ad alta velocità una Fiat 500, con 4 persone a bordo che, alla vista dei militari, invertiva velocemente la marcia e si dava alla fuga. Immediatamente i militari si ponevano all’inseguimento dei fuggiaschi che, presa la strada provinciale per Cerignola, all’altezza di Borgo Libertà, abbandonavano l’autovettura e si davano alla fuga a piedi per le campagne circostanti. I Carabinieri non si lasciavano sorprendere e, postisi al loro inseguimento, riuscivano a bloccare due dei quattro malfattori che, prima di essere ammanettati, opponevano resistenza con pugni e calci. Fortunatamente i militari riuscivano a bloccarli senza riportare alcuna lesione.

I due, sprovvisti di documenti, fornivano le proprie generalità ai militari operanti, che, dopo gli opportuni accertamenti, constatavano la falsità di quanto dichiarato da Mazzeo che, nel vano tentativo di sfruttare il fatto di non essere del luogo per evitare la sua identificazione, forniva il nome di una persona inesistente.

Gli arrestati venivano sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni. Risponderanno di resistenza a Pubblico Ufficiale e falsa attestazione sulle proprie generalità.

 

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cerignola hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare presso il proprio domicilio a carico di RICCIARDI ANTONIO cl. ‘89, pregiudicato cerignolano, per i reati di ricettazione e riciclaggio.

Il provvedimento è scaturito a seguito di un intervento eseguito dagli stessi militari, nel mese di dicembre scorso, all’interno di un’autodemolizione nella quale avevano il sospetto che vi fossero automezzi di provenienza furtiva. Durante il controllo, i militari constatavano solo la presenza del guardiano dell’attività, un soggetto di origini marocchine, in quella circostanza deferito in stato di libertà perché sprovvisto di documenti, che ostruiva l’operato dei Carabinieri.  Con non poca fatica, i militari riuscivano ad accedere all’interno dell’autodemolizione dove, dopo un accurato controllo, rinvenivano un tir, parzialmente smontato, che a seguito di accertamenti risultava essere compendio di un furto perpetrato poche ore prima nella provincia di Bari.

Le successive indagini permettevano di acclarare la piena consapevolezza, da parte del Ricciardi, della provenienza illecita del tir, oltre che la volontà di commercializzare i vari pezzi del veicolo, che già a poche ore dal furto era stato completamente smontato.

Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire all’identità di eventuali complici.

 

 

 

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