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Polizia di Stato arresta conducente di autocarro rubato

All'uscita del casello autostradale l'autocarro è stato affiancato da una pattuglia: datosi alla fuga il conducente, intento a scavalcare una recinzione, veniva afferrato per le gambe e costretto a scendere

Foggia: Polizia di Stato arresta conducente di autocarro rubato

All’uscita del casello autostradale l’autocarro è stato affiancato da una pattuglia: datosi alla fuga il conducente, intento a scavalcare una recinzione, veniva afferrato per le gambe e costretto a scendere

Gli Agenti della Polizia di Stato della Sottosezione Polizia Stradale di Foggia hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto, nei confronti di R. D., classe 1990 di Terlizzi per i reati di ricettazione, resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali aggravate, possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. L’equipaggio della Stradale veniva allertato, via radio, dal centro operativo Polizia Stradale di Bari, che un autocarro provento di furto in Cesena, monitorato mediante sistema GPS, aveva da poco superato il casello autostradale di Poggio Imperiale, in direzione sud.

All’uscita del casello autostradale di Foggia, la pattuglia si affiancava al mezzo segnalato ma prima che gli Agenti riuscissero a fermarlo, il conducente abbandonava il veicolo e si dava a precipitosa fuga che terminava solamente quando tentando di scavalcare una rete di recinzione, alta circa due metri, un poliziotto lo afferrava per le gambe lo costringeva a scendere.

Scaturiva una colluttazione in seguito alla quale il malvivente veniva immobilizzato e condotto negli Uffici della vicina sottosezione per i successivi adempimenti. A bordo dell’autocarro rubato, successivamente restituito al proprietario, venivano rinvenuti nr. 01 disturbatore di frequenza con 8 antenne, nr. 04 centraline per autoveicoli, pronte per essere utilizzate per altri furti di veicoli, nr. 02 telefoni cellulari e diversi oggetti utili per l’effrazione di autovetture in genere, il tutto opportunamente posto sotto sequestro. Al termine delle attivita’ di rito il R. veniva associato presso la Casa Circondariale di Foggia a disposizione della locale Procura della Repubblica.

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