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Pistola Taser, sperimentazione anche in Puglia

Via libera alla sperimentazione della pistola elettrica taser in dotazione alle forze dell'ordine, un'alternativa al manganello e alle armi da fuoco per immobilizzare i sospetti con una scossa elettrica: già deciso l’elenco delle questure, tra queste anche Brindisi

Via libera alla sperimentazione della pistola elettrica taser in dotazione alle forze dell’ordine, un’alternativa al manganello e alle armi da fuoco per immobilizzare i sospetti con una scossa elettrica: già deciso l’elenco delle questure, tra queste anche Brindisi. La circolare, firmata dal capo della direzione anticrimine, è partita il 20 marzo e coinvolge anche Milano, Caserta, Catania, Padova e Reggio Emilia: quando le prime squadre della Polizia di Stato avranno misurato gli effetti del dispositivo – e soprattutto testato l’utilizzo – si andrà a regime in la penisola, con una procedura che coinvolge anche i Carabinieri.

Puntatore al laser e telecamera

La possibilità di dotare le forze dell’ordine di questo dispositivo, soprattutto per gli agenti impiegati nei servizi di ordine pubblico, era già stata varata nel 2014 ma solo di recente si è giunti ad una soluzione – condivisa con i sindacati – «per essere al passo con le polizie di tutta Europa». Scelto lo scorso gennaio il modello da utilizzare, si tratta di una X2 con scarica elettrica ad intensità regolare e durata controllata di 5 secondi; dotata inoltre di un sofisticato e moderno sistema di mira con doppio puntatore laser, uno per ciascun dardo. Il raggio d’azione è di  7 metri con colpo di riserva: se si dovesse mancare il bersaglio sarà possibile sparare nuovamente senza dover caricare il taser manualmente. Ogni operatore poi avrà sulla propria divisa una telecamera a colori ad alta definizione — dotata anche di visione notturna — che si accende automaticamente quando viene tolta la sicura all’arma, in modo da monitorare l’operato.

Pistola Taser
Iconografica a cura dell’ANSA

Dichiarata “strumento di tortura” dall’ONU

Il dispositivo non è letale, non ferisce, non lede e non uccide direttamente; tuttavia la pistola taser produce una scossa elettrica che genera un elettroshock: per questo motivo l’ONU la decretò un’arma di tortura nel 2007. Secondo quanto riportato da Amnesty International il taser avrebbe causato qualche migliaia di morti negli Stati Uniti, più di 800 solo nel 2001. Le cause dei decessi sono legate ai soggetti con problemi cardiaci: la scossa paralizzando i movimenti – con chiare contrazioni muscolari – può essere letale per soggetti che presentano patologie cardiache o respiratorie.

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