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Parchi giochi, il Comune di Foggia approva il progetto di recupero e ripristino

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore all’Ambiente Morese, ha approvato il progetto di recupero e ripristino dei parchi gioco della Villa comunale, del Rione San Pio X e del quartiere CEP.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore all’Ambiente, Francesco Morese, ha adottato la delibera di approvazione del progetto preliminare di recupero e ripristino dei parchi gioco della Villa comunale, del Rione San Pio X e del quartiere CEP. Un atto, quello adottato dall’esecutivo di Palazzo di Città, necessario alla rideterminazione del quadro economico – pur senza alcuna variazione delle spesa – del progetto già licenziato in precedenza.

La cifra economica destinata agli interventi di recupero e ripristino dei parchi gioco, i cui lavori saranno affidati nelle prossime settimane attraverso un bando di evidenza pubblica, ammonta complessivamente a 250mila euro.

«Quello di intervenire su questi tre parchi gioco era un impegno che l’Amministrazione comunale aveva già assunto nei mesi scorsi e che oggi conferma in modo formale ed ufficiale – commenta il sindaco Franco Landella –. È una risposta alle richieste e alle esigenze della nostra comunità ed un segno di attenzione dei confronti delle nostre famiglie. Ora che anche quest’ultimo passaggio di carattere amministrativo è stato esperito, siamo pronti per pubblicare, in tempi brevi, il bando di gara per l’affidamento dei lavori».

«Da questo momento accelereremo il più possibile il percorso che ci condurrà a trasformare rapidamente la fase della programmazione in quella della concreta realizzazione delle opere – aggiunge l’assessore Francesco Morese –. La costruzione di una città “a misura di bambino e di famiglia” passa anche ed innanzitutto attraverso azioni come quella che abbiamo immaginato e vogliamo costruire. I parchi gioco presenti nelle tre aree che ci apprestiamo a riqualificare versano in condizioni pessime, spesso rappresentando un vero e proprio rischio per l’incolumità dei bambini – conclude Morese –. E nello stesso tempo devono tornare ad essere un fattore aggregativo e di socializzazione. È questo l’obiettivo che ci siamo posti, ed è questo il traguardo che intendiamo tagliare».

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