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Minorenni sorpresi a spacciare

Sono finiti ai domiciliari, i due minorenni di Cerignola sorpresi a spacciare droga

Sono finiti ai domiciliari, i due minorenni di Cerignola sorpresi a spacciare droga

Sempre più tristemente dilagante il fenomeno dello spaccio di stupefacenti tra giovanissimi: dopo che nelle ultime settimane sono finiti in manette diversi giovanissimi, di soli 18 o 19 anni (da ultimo Domenico Petruzzelli, che per fuggire ha rischiato la vita fuggendo ad oltre 150 km/h per le vie del centro cittadino di Cerignola a bordo di uno scooter T-Max), questa volta i militari della Compagnia di Cerignola, durante un servizio in abiti borghesi, hanno “pizzicato” due minorenni, di soli 16 e 17 anni, che vendevano dell’hashish ad un quindicenne nella zona della movida cerignolana.

Era la tarda serata di martedì scorso, quando i militari del Nucleo Operativo, transitando lungo il corso principale di Cerignola, erano stati sorpassati da due giovanissimi a bordo di uno scooter, che si immetteva nella zona pedonale del teatro “Mercadante”. Attirati dal fatto che i due erano parzialmente travisati e che la targa del mezzo era stata resa illeggibile, i Carabinieri, con le opportune cautele per non essere visti, si erano avvicinati, assistendo ad una cessione di hashish, per un corrispettivo di 5 euro. Immediatamente sia i due pusher che l’assuntore erano stati bloccati, non prima di un tentativo di fuga, uno dei tre a bordo del motorino, con il quale aveva investito uno dei militari, perdendo poi il controllo del mezzo e cadendo a terra.

Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza dei fatti dai Carabinieri avevano permesso di stabilire che lo spaccio non era episodico, ma che i due erano dediti proprio ad una fiorente attività di compravendita di hashish, con una nutrita giro clientela.

Al termine delle formalità i due erano stati sottoposti alla misura della permanenza in casa. A seguito dell’udienza di convalida tenutasi venerdi presso il Tribunale dei Minorenni di Bari, il Giudice, concordando con le indagini dei Carabinieri e con la conseguente richiesta di misura cautelare del Pubblico Ministero della Procura dei Minorenni, ha confermato la sottoposizione dei due pusher alla misura custodiale della permanenza presso le rispettive abitazioni.

L’assuntore, invece, era stato deferito in stato di libertà per il reato di favoreggiamento personale poiché, nonostante i Carabinieri avessero assistito all’intera scena, aveva negato di aver acquistato dell’hashish, adducendo giustificazioni inverosimili.

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