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Manfredonia, reperti archeologici nella zona dove Energas vuole il deposito gpl

Ulteriori sviluppi, quest’oggi, nella vicenda che riguarda l’ipotetico insediamento Energas a Manfredonia

Ulteriori sviluppi, quest’oggi, nella vicenda che riguarda l’ipotetico insediamento Energas a Manfredonia. I funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Barletta-AndriaTrani e Foggia, infatti, hanno ricevuto, dai rappresentanti del CAONS (Comitato Associazioni Operanti Nel Sociale), 76 frammenti ceramici provenienti da una raccolta fortuita avvenuta nel luogo dove potrebbe sorgere il deposito costiero di GPL: Santo Spiriticchio. Al contempo, i funzionari sono stati invitati dall’Amministrazione comunale, rappresentata dall’assessora all’Ambiente, Innocenza Starace, ad effettuare un prossimo sopralluogo in loco per verificare direttamente la presenza dei reperti nella zona in questione. Il CAONS aveva chiesto alla Sovrintendenza di poter consegnare loro i reperti ceramici ritrovati e, a tale richiesta, si era aggiunta l’attesa dell’Amministrazione perché i funzionari del Ministero potessero anche verificare di persona la presenza, a Santo Spiriticchio, di ulteriori testimonianze storiche.

 

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