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Indagini anticaporalato: un altro arresto

Continua senza sosta la lotta al caporalato: ennesimo arresto

Nella giornata del 18 c.m., nell’ambito di un mirato servizio anticaporalato, Agenti della   Polizia di Stato della Squadra Mobile di Foggia e Commissariato di P.S. di San Severo, con la collaborazione del NIL Carabinieri, hanno tratto in arresto per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro Abdullah Abdullah, nato in Sudan, classe 1978, in possesso di permesso di soggiorno.

Pregressi servizi di osservazione svolti nella giornata del 25 e nelle giornate precedenti hanno consentito di accertare che l’ABDULLAH conduceva ogni mattina con il proprio furgone numerosi braccianti agricoli di etnia africana presso varie aree agricole dislocate tanto sulla zona di Foggia e tanto in altre zone della provincia.

L’intervento del 25 c.m. veniva effettuato presso un agro sito in una zona del comune di San Giovanni Rotondo.

Il personale di Polizia nel tardo pomeriggio provvedeva a bloccare un furgone in pessime condizioni alla cui guida vi era l’Abdullah che trasportava 6 braccianti agricoli che a decorrere dalle ore 06.00, avevano svolto attività lavorativa nei campi, provvedendo in particolare alla raccolta delle olive.

I braccianti venivano condotti in questura, ove venivano sentiti.

Le dichiarazioni acquisite fornivano ulteriori spunti investigativi circa il ruolo di “caporale” di Abdullah.

La paga prevista era di 5 euro ad ora. Retribuzioni che risultavano pertanto totalmente difformi dai contratti collettivi nazionali.

Oltre ad una palese violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, si è altresì acclarato la sussistenza di violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.

Contestualmente sono state effettuate alcune perquisizioni presso l’azienda agricola proprietaria del terreno ove i braccianti avevano terminato di lavorare.

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