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Furti e rapine: pioggia di arresti da parte dei carabinieri

Vasta operazione da parte dei carabinieri

Negli ultimi due giorni i Carabinieri della Stazione di Trinitapoli, nel corso dei consueti servizi di pattugliamento del territorio di competenza, tanto delle aree urbane quanto di quelle rurali, hanno tratto in arresto 5 pregiudicati, sventando due furti e recuperando l’intera refurtiva. Il primo a finire in manette, in esecuzione di un ordine di carcerazione disposto dalla Procura della Repubblica di Foggia, è stato SANTARELLA MICHELE, cl. '94, pregiudicato di Trinitapoli.

Lo stesso, ritenuto colpevole dei reati di ricettazione e lesioni personali, commessi a Margherita di Savoia nel maggio del 2014, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, dove sconterà la pena residua di 3 mesi di reclusione. Sono stati poi arrestati due fratelli, CAMPAGNA STEFANO e CAMPAGNA FRANCESCO, di 39 e 30 anni, entrambi pregiudicati del posto. In particolare, i militari, durante un servizio perlustrativo per la campagne di Trinitapoli, avevano notato uscire da una strada di campagna un’autovettura il cui conducente, alla vista dei militari, iniziava ad accelerare. Ne è dunque nato un inseguimento, a seguito del quale, dopo vari chilometri, l’auto in questione è finalmente stata bloccata. Da subito è stato chiaro che il motivo della fuga era dovuto al fatto che i due fratelli avevano appena rubato circa 2 quintali di fave. I due malfattori, quindi, sono stati dichiarati in stato d’arresto per rapina impropria in concorso e, su disposizione del P.M. di turno, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. La merce, invece, è stata restituita al legittimo proprietario.

A finire in manette, infine, CASALINO ROCCO, cl. '72, e DE TOMA MARIO, cl. '83, entrambi pregiudicati trinitapolesi. Anche in questa circostanza i militari sono riusciti a sventare un furto nelle zone rurali. In particolare, i militare hanno sorpreso i due, ben noti per i loro trascorsi giudiziari, mentre si allontanavano, con l’autovettura carica di merce, da un terreno che gli operanti sapevano non essere il loro. Bloccati, e sottoposti a perquisizione personale e veicolare, i militari hanno trovato all’interno dell’auto 3 pannelli fotovoltaici, un proiettore e vario materiale ferroso, tutta merce asportata da una fabbrica in disuso. I due, che dovranno rispondere di furto aggravato in concorso, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre tutta la refurtiva, del valore di circa 1.500 Euro, è stata restituita all’avente titolo.

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