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Furti di olive: tripla operazione da parte dei Carabinieri

Reato ormai sempre più diffuso

Continuano senza soluzione di continuità i controlli nelle aree campestri con mirati servizi perlustrativi disposti dal Comando Compagnia Carabinieri di Cerignola che, in tre distinte operazioni di servizio, hanno portato all’arresto di sei persone e al recupero di circa una tonnellata di olive, che sono state poi riconsegnate ai legittimi proprietari. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM, solo negli ultimi due giorni, hanno tratto in arresto:

– RUSSO SAVINO, cl. '64, incensurato di Cerignola;
– RUSSO GIUSEPPE, cl. '91, di Cerignola, con precedenti di polizia;
– INTELLICATO PASQUALE, cl. '92, incensurato cerignolano;
– POIANA ANDRAI CIPRIAN, cl. '92, incensurato di origini rumene;
– CHIRICA IONUT, cl. '88, pregiudicato di origini rumene;
– DANAILA EUSEBIO, cl. '92, pregiudicato di origini rumene.

I primi due, padre e figlio, sono stati bloccati mentre, all’interno della loro autovettura, si stavano allontanando da un fondo agricolo con un carico di circa 3 quintali di olive. I due hanno subito ammesso le proprie responsabilità e sono stati arrestati per furto aggravato. Intellicato, invece, è stato sorpreso mentre, unitamente ad altre persone che, aiutate dal buio della notte, sono riuscite a dileguarsi per le campagne, era intento a raccogliere le olive. Bloccato ed ammanettato, è stato anch’egli dichiarato in arresto per furto aggravato. Da un controllo nelle aree limitrofe i militari hanno trovato vari sacchi già pieni di olive, che l’uomo insieme ai suoi complici avevano già raccolto, del peso di circa sei quintali, che, anche in questo caso, sono state restituite al legittimo proprietario.

Gli ultimi tre, tutti di origine rumena, invece, colti mentre si allontanavano da un fondo agricolo a bordo della propria autovettura, non hanno rispettato l’alt intimatogli e si sono dati a precipitosa fuga, durata per oltre 10 km, fino a quando sono stati bloccati ed ammanettati. All’interno dell’autovettura i militari hanno trovato, anche in questo caso, alcuni sacchi con all’interno circa due quintali di olive, restituite poi all’avente diritto. I primi tre, su disposizione del P.M. di turno, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre i tre rumeni, ai quali sono stati contestati i reati di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale, sono stati rinchiusi nel carcere di Foggia.

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