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Cuccioli in gabbia, la posizione dell’Associazione ‘A largo raggio’

Cuccioli costretti a vivere in una gabbia nella sporcizia, ecco un'altra voce sul fatto

Cuccioli costretti a vivere in una gabbia nella sporcizia, ecco un’altra voce sul fatto

Vi ricordate la questione dei cani ritrovati in condizioni precarie di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi? Nella polemica sul fatto, si inserisce l’associazione A Largo Raggio. Ecco la loro versione dei fatti:

“Lunedì 24 settembre un veterinario dirigente della ASL (dott. Angelo Ricucci) ci informa telefonicamente di quattro cuccioli abbandonati da ignoti presso gli uffici della ASL veterinaria. La stessa mattina dall’Assessorato ai Servizi Sociali, ci chiedono telefonicamente, di trarre dall’impaccio il dott. Ricucci prelevando i cani abbandonati.
Da allora nessuna comunicazione informale o, tantomeno, ufficiale. Apprendiamo oggi che questi cuccioli, indegnamente reclusi in una gabbia nei locali interrati della ASL, vengono volgarmente utilizzati per miserevoli polemiche. Il modo continuo con il quale siamo attaccati e diffamati è la dimostrazione che non c’è alcuna possibilità di collaborare con certe associazioni foggiane.

Siamo stufi di vedere “costruita” la realtà dei fatti in post conditi con alcuni commenti improduttivi ed inutili, od ovvie banalità della serie “attivarsi per trovare stalli gratuiti!“ (ma va!). Polemiche sciocche alle quali la ASL poteva anche evitare di prestare il fianco (a meno che le foto pubblicate non siano false o carpite fraudolentemente), meglio, e più dignitoso, sarebbe stato autodenunciarsi o attivare opportune procedure legali per evitare un simile maltrattamento.

Una cosa appare ben chiara: se nessuno, ad oggi, si assume più la responsabilità di ignorare quanto riportato dalla ASL a fine giugno 2018 evidentemente è chiaro che non si può andare oltre nel mettere a repentaglio la salute di ospiti ed operatori del canile municipale. Nonostante tutto A Largo Raggio va avanti!

Siamo andati avanti nonostante il sequestro, abbiamo presentato un progetto di finanza totalmente ignorato dall’amministrazione comunale che ha predisposto un suo progetto di finanza pubblicando un bando inconcludente e, ovviamente, andato deserto… Siamo andati avanti, continuando a gestire cani sul territorio e chiedendo incontri per tentare di fare una programmazione sensata, ovviamente inascoltati. Stiamo andando avanti per puro senso di responsabilità e “sulla parola” in assenza di atti ufficiali sulla gestione del canile.

Ai fanfaroni, che oggi usano i cani per le loro consuete e sciocche aggressioni mediatiche invece di preoccuparsi per loro, rispondiamo con i fatti.

Sabato mattina, se saranno ancora in ASL, i nostri volontari provvederanno a prenderli in consegna per sistemarli in uno degli stalli (pagato con le donazioni di volontari e simpatizzanti della nostra associazione) nel frattempo reso libero dalle adozioni di questi giorni.

Come tanti altri cani che abbiamo gestito e che stiamo gestendo, la soluzione non sarà quel canile, a dispetto dei fautori delle soluzioni finali…!

Che non si parli, almeno con noi, di guerre tra associazioni. Semplicemente andiamo avanti per la nostra strada con volontà, forza e competenza a disposizione. Siamo stufi di dover rispondere ad attacchi di ogni tipo come se il problema fosse “A Largo Raggio” e non il dissesto che abbiamoo ereditato.

Speriamo di realizzare i nostri progetti finalmente ascoltati da chi di dovere.

All’Amministrazione Comunale giunga il nostro invito ad incontrarci, come da tempo chiediamo, per studiare le opportune strategie. La città chiede soluzioni che non possono arrivare senza buona volontà, diligenza e risorse adeguate!”

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