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Crollo di intonaco al liceo Carolina Poerio

La denuncia da parte dell'unione degli studenti della provincia di Foggia

Sempre più difficile la situazione in cui versa l’edilizia scolastica. Questa volta la denuncia parte dall’unione degli studenti di Foggia che, attraverso la propria pagina facebook, ha cosi commentato il crollo di intonaco all’interno del Liceo Carolina Poerio:

“Oggi al Liceo Carolina Poerio si è verificato l’ennesimo cedimento strutturale del Palazzo degli Studi: infatti, durante l’orario di lezione, sono crollati dei pezzi di intonaco. Tutto il secondo piano del Palazzo degli Studi è stato dichiarato inagibile e le classi che occupano queste aule domani non potranno svolgere le attivitá didattiche.
Una notizia simile non è che l’ulteriore conferma del rapporto che Legambiente ha pubblicato sull’edilizia scolastica italiana: la maggioranza delle scuole del Sud sta sì attraversando un periodo di adeguamento alle certificazioni e norme ambientali e un aggiornamento progressivo degli strumenti adoperati nella didattica quotidiana (Lim, laboratori, pc etc) ma resta assolutamente carente per quanto riguarda l’edilizia. Infatti, il 45% delle scuole sono state costruite durante il Ventennio fascista o subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale e per quanto le si possa “ritoccare” con interventi superficiali hanno bisogno di urgenti manutenzioni. È questo dunque anche il caso del Palazzo degli Studi che viene lasciato a se stesso nonostante gli episodi di cedimenti che si moltiplicano negli anni e i vari fondi stanziati.

Il progetto portato avanti da Matteo Renzi con la sua disastrosa riforma Buona Scuola e la campagna “scuole belle” si dimostra ancora una volta fallace: soldi spesi male e assegnati alle scuole sulla base di una “Anagrafe” scolastica che privilegia gli istituti giá forti e affossa i più deboli.

L’edilizia è parte integrante del nostro diritto allo studio: lo dimostra chi rimane fisicamente danneggiato, le lezioni che saltano, i disagi creati. Come il 9 ottobre 2015, quando abbiamo presentato alla Provincia un documento in cui presentavamo le carenze edilizie di ogni scuola foggiana, rivendichiamo il diritto allo studio in una struttura che non rischi di crollarci addosso, perché finalmente veniamo riconosciuti come studenti e non topi destinati a morire in gabbia. I fondi a Foggia invece vengono ancora una volta spesi per tecnologie inutilizzate, progetti incompiuti ed interventi di Edilizia soltanto di facciata.

NON POSSIAMO PIÚ CONDURRE LA VITA SCOLASTICA IN QUESTE CONDIZIONI! ABBIAMO BISOGNO DI INTERVENTI REALI, PER POTER STUDIARE IN STRUTTURE SICURE!”

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