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Controllo straordinario del territorio, 7 arresti

Il bilancio totale è di sette persone arrestate, sia in flagranza che su delega dell’Autorità Giudiziaria, e di tre persone segnalate alla Prefettura di Foggia quali assuntori di hashish e cocaina

Nella giornata di ieri i militari della Compagnia Carabinieri di Cerignola, coadiuvati da un velivolo del 6° Elinucleo di Bari-Palese e da un’unità antidroga del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno effettuato un controllo straordinario del territorio di competenza, con particolare riguardo a quelli dei comuni di Cerignola, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia, con l’impiego di circa 30 Carabinieri. Il bilancio totale è di sette persone arrestate, sia in flagranza che su delega dell’Autorità Giudiziaria, e di tre persone segnalate alla Prefettura di Foggia quali assuntori di hashish e cocaina. Sono state effettuate 10 perquisizioni domiciliari, controllate 87 persone e 33 autovetture, sequestrate 3 auto per mancanza della copertura assicurativa.

A Cerignola gli uomini del Nucleo Operativo hanno tratto in arresto DIGLIO GIOVANNI, cl. ’96, per spaccio di cocaina. Il giovane, già arrestato qualche giorno addietro perché trovato in possesso di 800 grammi di hashish, 195 di marijuana e 9 di cocaina, questa volta è stato sorpreso nell’atto di cedere ad un assuntore, un uomo di 59 anni, una dose di cocaina del peso di circa 1 grammo. Il ragazzo, ancora incensurato, perché formalmente non ancora mai condannato per alcun reato, su disposizione del P.M. di turno è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari.

Sempre a Cerignola, gli uomini dell’Aliquota Radiomobile hanno tratto in arresto MUSICCO FRANCESCO, cl. ’73, pregiudicato cerignolano, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari per furto. Gli operanti, durante un controllo ai soggetti sottoposti ad obblighi, in orario pomeridiano, lo hanno sorpreso all’esterno della proprio abitazione, mentre armeggiava all’interno della propria autovettura. Lo stesso è stato risottoposto agli arresti domiciliari.

Ancora a Cerignola, e sempre gli uomini dell’Aliquota Radiomobile, hanno arrestato DIBIASE DONATO, cl. ’70, pluripregiudicato locale. Lo stesso si era scagliato contro i Carabinieri, minacciandoli anche di morte, che si erano presentati a casa sua per procedere ad una perquisizione. Il malvivente è quindi stato bloccato e, su disposizione del P.M. di turno, sottoposto agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere di resistenza, oltraggio e minaccia a Pubblico Ufficiale.

I militari della Stazione di Cerignola, invece, hanno tratto in arresto SECCIA MICHELE, cl. ’55, pregiudicato cerignolano. A seguito di una verifica presso la sua abitazione, unitamente a personale dell’ENEL, si è potuto scoprire un allaccio abusivo alla rete elettrica, e si è accertato che il Seccia si era impossessato di energia elettrica per un valore di circa 2.500,00 Euro. Lo stesso è stato quindi sottoposto agli arresti domiciliari.

A Trinitapoli, poi, gli uomini della locale Stazione hanno tratto in arresto LOMBARDI GIOVANNI, cl. ’70, pregiudicato trinitapolese, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di sorveglianza di Foggia. Allo stesso, infatti, già sottoposto agli arresti domiciliari, ed arrestato nei giorni scorsi dai medesimi militari, è stato revocato il beneficio della detenzione domiciliare, ed è pertanto stato portato presso la Casa Circondariale di Foggia.

Ancora a Trinitapoli, gli uomini della Stazione hanno tratto in arresto SISTO ROBERTO, cl. ’86, pregiudicato locale, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Foggia. Lo stesso, che dovrà scontare la pena residua di 2 anni e 3 mesi di reclusione per una rapina commessa a Trinitapoli nel maggio del 2014, è stato rinchiuso nel carcere di Foggia.

A San Ferdinando di Puglia gli uomini della locale Stazione hanno invece arrestato LUTA RODICA, cl. ’68. A seguito di una verifica presso la sua abitazione, unitamente a personale dell’ENEL, si è potuto scoprire un allaccio abusivo alla rete elettrica, e si è accertato che la Luta si era impossessata di energia elettrica per un valore di circa 5000 Euro. La stessa è stata quindi sottoposta agli arresti domiciliari.

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