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Controlli da parte dei Carabinieri: sette arresti nel cerignolano

Continuano i controlli da parte dei Carabinieri

E’ di quattro arresti in flagranza e di tre in esecuzione di provvedimenti giudiziari il bilancio delle attività dei Carabinieri della Compagnia di Cerignola negli ultimi giorni. L’impegno instancabile dei militari ha portato, solo dall’inizio del mese, a decine di arresti, garantendo il controllo del territorio di tutto il basso tavoliere.

A Trinitapoli, i primi a finire in manette sono stati DI LAURO GIULIO, cl. ’73, e ARKADIUS SLIZ PAWEL, cl. ’84, entrambi pregiudicati e residenti a Trinitapoli, il secondo di origini polacche. I due, pretendendo il saldo di un debito, avevano fatto irruzione all’interno di un’abitazione e, minacciando e percuotendo le due povere vittime, marito e moglie, si erano impossessati di 20 euro, di due tablet e di alcuni indumenti. Allertati dalle vittime con una richiesta al numero di emergenza 112 prima che i due riuscissero ad entrargli in casa, i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti nel giro di pochissimi minuti, riuscendo a bloccare in flagranza i due malfattori, che sono quindi stati dichiarati in stato di arresto. Accusati del reato di rapina, sono entrambi stati rinchiusi nel carcere di Foggia.

I militari della Stazione di Cerignola, invece, hanno sottoposto di iniziativa a fermo di indiziato di delitto CASTRIOTTA GIUSEPPE, cl. ’87, pregiudicato di Orta Nova. L’uomo, al quale era stato intimato l’alt, si è dato alla fuga a bordo del proprio furgone, venendo bloccato dopo un lungo e pericoloso inseguimento. Nel cassone del furgone i Carabinieri hanno rinvenuto parti meccaniche smontate da una Peugeot 2008, che da immediati accertamenti è risultata essere stata rubata il 3 ottobre scorso a Tolentino, in provincia di Macerata. Accusato, dunque, dei reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale, anche il CASTRIOTTA è stato rinchiuso nel carcere di Foggia.

Sempre i militari della Stazione di Cerignola, hanno poi tratto in arresto EZZINE MUSTAFA, cl. ’70, pregiudicato di origine marocchina ma residente da tempo a Zapponeta. L’uomo, a bordo della propria autovettura, non aveva ottemperato all’alt intimatogli, dandosi alla fuga e venendo poi bloccato dopo un lungo inseguimento.

Il motivo della fuga è subito dopo stato capito dai Carabinieri: l’uomo, che aveva una forte alitosi alcolica, si è rifiutato di sottoporsi al relativo test e si è avventato contro i militari per impedirgli di procedere al controllo. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Foggia è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Risponderà del reato di resistenza a pubblico ufficiale. Lo stesso è inoltre stato deferito anche per guida in stato di ebbrezza. Infine, tre i provvedimenti restrittivi eseguiti dai Carabinieri. Il primo ha riguardato DILISO GERARDO LUIGI, cl. ’99, eseguito dai militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM, in aggravamento dei domiciliari a cui era già sottoposto per rapina.

Il DILISO è dunque stato associato presso la Casa Circondariale di Foggia. Stessa sorte per SECCIA GERARDO, cl. ’84, anch’egli già sottoposto ai domiciliari e rinchiuso nel carcere di Foggia dai militari della Stazione di Cerignola. Entrambi, nei giorni scorsi, erano stati arrestati per evasione. Infine, a Margherita di Savoia, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione nei confronti di DAMATO SAVINO, cl. ’82, che dovrà scontare una pena di 7 mesi perché condannato per i reati di lesioni personali e minacce, commessi a Barletta nel 2009. L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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