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Sfruttava braccianti per 4 euro a ora e ne chiedeva 5 per il trasporto

Non si arrestano le indagini sullo sfruttamento su lavoro, la lotta al caporalato continua

Nella giornata del 10 c.m., nell’ambito di un mirato servizio anti caporalato, Agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Foggia  e del locale Commissariato di P. S. di San Severo, con la collaborazione del NIL Carabinieri,  hanno tratto in arresto per il  reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro  Alieu Secka nato in Gambia nel 1965 , in possesso di permesso di soggiorno in attesa di rinnovo per lavoro subordinato .

Pregressi servizi di osservazione svolti nella giornata del 10 e nelle giornate precedenti hanno consentito di accertare che il Secka conduceva ogni mattina con il proprio furgone  numerosi braccianti agricoli di etnia africana presso varie aree agricole dislocate tanto sulla zona di Foggia e tanto sulle zone dell’alto tavoliere .

L’intervento del 10 c.m. veniva effettuato presso un agro sito in una zona del Comune di San Severo.

Il personale di Polizia nel primo pomeriggio provvedeva a bloccare un furgone in pessime condizioni, alla cui guida vi era il Secka che trasportava 11 braccianti agricoli che, a decorrere dalle ore 06.00, avevano svolto attività lavorativa nei campi, provvedendo in particolare alla raccolta degli asparagi  .

I braccianti venivano condotti in Questura ove venivano sentiti  .

Le dichiarazioni acquisite fornivano ulteriori spunti investigativi circa il ruolo di “ caporale “ del SECKA.

La paga prevista era di 4 euro ad ora ed i braccianti per ogni trasporto giornaliero sul luogo di lavoro si vedevano costretti a versare al Secka 5 euro. Retribuzioni  che risultavano pertanto totalmente difformi  dai contratti collettivi nazionali.

Oltre ad una palese violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, si è altresì acclarato la sussistenza di violazioni  delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.

Contestualmente sono state effettuate alcune perquisizioni presso l’azienda agricola proprietaria del terreno ove i braccianti avevano terminato di lavorare.

Tale arresto si inserisce in una continua ed incessante attività di contrasto del caporalato su tutta la provincia di Foggia, avviata oramai da tempo d’intesa con la Procura della Repubblica di Foggia.

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