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Comitato Pro Iriip a Emiliano: “Promessa non mantenuta sui Campi diomedei”

La morte lenta dei Cavalli Stalloni di Foggia accerchiati dall'Unifg, dal Comune e dalla Regione

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a cura del comitato pro Iriip.

Vi ricordate quando il COMITATO PRO IRIIP riuscì a sensibilizzare Michele EMILIANO tant’é che il Governatore accettò di venire a Foggia per partecipare all’incontro-dibattito : “Campi diomedei o c’è di meglio?” organizzato dal Comitato presso la Sala Rosa il 4 Ottobre 2016?

L’aperto incontro-dibattito molto partecipato dai cittadini dimostrò all’attento Governatore che la volontà dei cittadini non é la stessa del sindaco Franco Landella e dell’assessore regionale Raffaele Piemontese che vogliono ed impongono la realizzazione dei “Campi diomedei” sui 23 ettari del Parco Equestre dell’IRIIP.

Il Presidente della Regione Puglia si rese conto che in quell’incontro (al quale non hanno creduto opportuno parteciparvi i due “diomediani” Landella e Piemontese) a dominare il dibattito non era tanto la protesta quanto la proposta ed il buon senso.

Il Presidente che fino a pochi giorni prima ignorava anche l’esistenza dell’esclusivo, attivo e storico Istituto ippico regionale di Via Caggese, incuriosito dal modo come veniva, con passione ed orgoglio, raccontato l’IRIIP dai foggiani, non si fece pregare dagli esponenti del Comitato per andarlo a visitare.

Dopo la visita all’IRIIP, il Governatore Michele Emiliano visibilmente meravigliato di cotanta bellezza nel vedere il Museo delle carrozze, le antiche scuderie piene di cavalli selezionati, le mozzafiato stanze del Presidente e del CdA che trasudano di storia pugliese e i secolari 23 ettari del suggestivo Parco equestre dei Cavalli Stalloni (oggi minacciato, appunto, dal costoso, inutile, devastante, incontrollabile e quindi pericoloso maxi-parco), capì che le motivazioni Pro IRIIP contro i “Campi diomedei” non solo erano legittime ma anche, appunto, di buon senso perché nella salvaguardia dell’Istituto ippico, oltre a tutti i propositi sbandierati dai “diomediani” vi era anche la ripresa delle tante funzioni e attività istituzionali dell’IRIIP che producono sviluppo ed occupazione anche in tantissimi altri settori (uno studio di Fieracavalli-Verona sui dati occupazionali fa sapere che ogni cavallo sportivo produce un posto di lavoro mentre nel settore turistico tempo-libero ogni tre cavalli si crea un posto di lavoro).

Da qui, la promessa dell’acuto Governatore ad impegnarsi per la modifica del progetto “Campi diomedei” , espressa nello stesso giorno ai giornalisti e addirittura ufficializzata, il giorno dopo, anche sul sito-web ufficiale della Regione Puglia, convinto, per il suo passato vissuto da Sindaco di Bari, dell’insostenibilità della pesante spesa futura per la gestione, il mantenimento, il controllo e la sicurezza di un così maxi-Parco Urbano.

Bene, la città e noi del Comitato Pro IRIIP, da quel benedetto giorno di San Francesco d’Assisi (4 ottobre 2016), stiamo ancora aspettando che venga onorata la promessa del Presidente Michele Emiliano.

Promessa di convocare in primis i Sigg. Ugo Fragassi e Pino Di Carlo quali rappresentanti delle imprese aggiudicatarie per la realizzazione dei “Campi diomedei”, al fine di studiare insieme le possibili modifiche per valorizzare e non mortificare la proprietà della Regione, concessa in comodato gratuito per 30 anni (più un contributo di 2 milioni e mezzo) al Comune di Foggia.

Paradossalmente, il Governatore, anziché portar bene ha portato solo male all’IRIIP perché le sue autorevoli promesse hanno fatto “sotterrare l’ascia” agli speranzosi (forse ingenui) Pro IRIIP lasciando armati i prepotenti “diomediani” liberi di continuare il loro progetto irresponsabile e distruttivo.

Sta di fatto che l’IRIIP, metaforicamente parlando, continua ad essere gustoso boccone giornaliero di tre squali: Università di Foggia, Comune di Foggia e Regione Puglia.

La presunta abusiva Facoltà di economia (ce lo dirà il TAR se é un inquilino abusivo…) continua a pretendere l’apertura del cancello di Via Galliani per parcheggiare nel Parco equestre le tantissime auto dei propri dipendenti (a cancello aperto il parco equestre sta diventando una discarica oltre al pericolo di fuga dei cavalli);

Il Comune, dal canto suo, si é impossessato dei 23 ettari in attesa che inizino i lavori “Campi diomedei” pertanto i cavalli sono costretti a vivere l’intera giornata al chiuso e all’occorrenza mossi in pochi metri quadri del grande cortile interno .

E che dire della Regione? Dopo la visita del Governatore, lo squalo più famelico che sta mordendo le parti vitali dell’IRIIP é proprio la Regione Puglia che con le Tecnostrutture degli assessori Raffaele Piemontese (Demanio-Bilancio) e Leo Di Gioia (Agricoltura) stanno giornalmente togliendo spazi ai cavalli, stanze ai dipendenti -Iriip e riducendo funzioni e fondi all’Istituto Ippico.

Infatti, i piani superiori sono stati occupati da 4 uffici della Regione che nulla hanno a che vedere con l’ippica.

Addirittura é stata occupata anche la stanza museale del compianto primo Presidente “Gustavo Nannarone” per uso ufficio “Caccia e Pesca” (usano la centenaria mobilia sabauda) per non parlare del custode-Iriip spostato in altre stanze dove non può come prima affacciarsi per controllare anche di notte le scuderie (le finestre dell’attuale alloggio affacciano solo sulla strada di Via Caggese anziché all’interno del cortile).

Ai tantissimi dipendenti degli invadenti quattro uffici, si é data la possibilità di poter parcheggiare le proprie auto (circa 50) all’interno del cortile, togliendo, di fatto, altro spazio ai cavalli oltre a far perdere quel meraviglioso silenzio e quella suggestiva visione che tante foto di visitatori hanno immortalato e tanti registi cinematografici hanno attirato.

Al Governatore Michele Emiliano, vogliamo dire che le persone (ma soprattutto i politici) si misurano per la coerenza, per la parola data e mantenuta.

Noi PRO IRIIP con il metro in mano, attendiamo…

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