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Circolo “Che Guevara”: “Basta bugie sulla gestione del ciclo dei rifiuti a Foggia. L’Amiu ha fallito”

"Siamo ormai più che stanchi di sentirci raccontare mezze verità, o mezze bugie, sulla gestione del ciclo dei rifiuti a Foggia."

Riceviamo e diffondiamo un comunicato del “Circolo Che Guevara Foggia“, scritto dai consiglieri Giorgio Cislaghi, Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura.

“Siamo ormai più che stanchi di sentirci raccontare mezze verità, o mezze bugie, sulla gestione del ciclo dei rifiuti a Foggia. AMIU continua a dirci che una raccolta differenziata prima o poi partirà ma un anno fa, con lo slogan “Foggia non sarà più un bidone”, su una piccola parte della città (8/10.000 le persone coinvolte) veniva fatta partire una raccolta differenziata di prossimità. Tentativo fallito dopo soli 8 mesi, perché poco coinvolta la popolazione, perché attuato male e con poca capacità nel risolvere i problemi, perché attuato su una zona troppo piccola della città in spregio a quanto finanziato e programmato (doveva raggiungere 60.000 persone, un terzo della città, doveva coinvolgere utenze private e commerciali).
Oggi, dopo i loro fallimenti, ci vengono a dire che la raccolta differenziata porta a porta costerebbe troppo, che sarebbe necessario assumere altro personale. Questo ci dicono mentre il “sistema discarica” è al collasso e nuovi aumenti, per smaltire rifiuti facilmente riciclabili, si annunciano in molti comuni della provincia, prologo di quanto accadrà a Foggia prossimamente.
Quel che non ci dicono è quanto si potrebbe guadagnare con una buona raccolta differenziata. Se con una RD misera attestata al 7/8%, dato 2015, sono stati restituiti al Comune di Foggia oltre € 235.000, con una RD al 40% ne sarebbero stati restituiti oltre 1.150.00 e a questo incasso si dovrebbe aggiungere gli ulteriori risparmi d i€ 43 a tonnellata, per il mancato conferimento in discarica, e € 15 a tonnellata di risparmio sull’eco tassa. Omettono di dirci che con una RD al 40% i risparmi per i cittadini sommano a quasi 3.000.000 l’anno, somma che azzererebbe i paventati aumenti dei costi economici per un servizio dagli incalcolabili benefici ambientali.
Quando ammettono che l’impianto comunale di biostabilizzazione, di cui AMIU ha solo la gestione, lavora a pieno regime omettono di dire che i costi per il personale dell’impianto sono totalmente a carico dei cittadini foggiani e non, come dovrebbe, essere ripagato con gli utili che l’impianto produce. Utili enormemente cresciuti da quando sono trattati i rifiuti provenienti dalla BAT e dai comuni del nord Gargano. Utili che dovrebbero essere utilizzati per far scendere il conto della TARI ai foggiani e non suddivisi per “quote di proprietà” di AMIU Puglia. Parliamo di oltre 2.500.000 di utili di cui ne torneranno a Foggia solo poco più di 500.00 (a Bari vanno i 2.000.000 “residui”) e non per abbassare la TARI ai cittadini ma per “alleviare” la debitoria generale del Comune. Oltre al danno la beffa: un servizio di igiene urbana che lascia a desiderare e genera proteste quasi quotidianamente, utili che “prendono via diverse” e non sono destinati a diminuire i costi del servizio per i cittadini.”

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