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Cerignola: weekend di arresti. Cinque le persone finite in manette

E’ stato un weekend di fuoco, quello appena trascorso, per i Carabinieri della Compagnia di Cerignola. Decine di militari sono stati impiegati in numerosi posti di controllo lungo le principali arterie stradali, unite ai numerosi controlli effettuati nelle aree rurali. I risultati? Ben cinque persone sono state tratte in arresto, quattro delle quali nella flagranza del reato e una in esecuzione di uno specifico provvedimento del Giudice.

I primi a finire in manette sono stati G.D., cl. ’76, e S.R., cl. ’81, entrambi pregiudicati cerignolani. I militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM avevano notato uno strano movimento nei pressi di un’area di servizio dismessa lungo la SS16. Avvicinatisi, hanno sorpreso i due malfattori mentre stavano caricando sulla propria autovettura materiale ferroso vario per circa sette quintali. I due hanno accennato una fuga a piedi, ma i Carabinieri non si sono lasciati sorprendere, e li hanno immediatamente raggiunti dichiarandoli in arresto. Entrambi, sottoposti agli arresti domiciliari, risponderanno del reato di furto aggravato.

Sempre i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, poi, hanno arrestato C.G., cl. ’53, e G.A., cl. ’76, solo il primo pregiudicato, anche per reati di mafia. I militari li hanno sorpresi in auto in aperta campagna e, volendo procedere ad un controllo, hanno intimato loro l’alt. Invece di fermarsi però, l’autista si è dato alla fuga, venendo alla fine costretto a fermarsi, ma solo dopo diversi chilometri di inseguimento. Il motivo della fuga, si è poi capito, era l’assenza della copertura assicurativa dell’auto, oltre ad una dose di cocaina. Entrambi, su disposizione del P.M. di turno, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

A Trinitapoli, infine, i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un ordine di carcerazione a carico di L.A., cl. ’85, pregiudicato trinitapolese. L’uomo, condannato con sentenza definitiva per un furto aggravato commesso a Bari nel 2011, sconterà presso la Casa Circondariale di Foggia la pena residua di tre mesi di reclusione.

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