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Caporalato: sei denunciati nel Foggiano, sfruttavano migranti

Gli investigatori hanno accertato che i caporali trattenevano dai due ai cinque euro per ogni lavoratore occupato

Foggia, 19 set. – C’erano anche 19 ospiti del Cara, il centro di accoglienza per richiedenti asilo di Borgo Mezzanone, tra i braccianti agricoli sfruttati da alcuni dei sei caporali denunciati oggi in provincia di Foggia nel corso di una operazione congiunta di carabinieri, corpo forestale ed ispettori della direzione territoriale del lavoro. La task forze creata in Capitanata da tempo sta effettuando controlli finalizzati al contrasto della manodopera illegale e a Lesina, Cerignola e Manfredonia i militari hanno denunciato cinque cittadini rumeni e uno del Mali con l’accusa di caporalato. Sarebbero stati 52 i braccianti sfruttati, rumeni e nord africani che lavoravano nelle campagne del foggiano per la raccolta del pomodoro. Gli investigatori hanno accertato che i caporali trattenevano dai due ai cinque euro per ogni lavoratore occupato. Inoltre i caporali, per meglio controllare i loro lavoratori, si facevano impiegare anche loro come braccianti. Cosi’ anche per il datore di lavoro era difficile capire se ci fossero caporali. Nel corso dell’ operazione gli investigatori hanno sequestrato 1.126 euro ritenuti provento dell’illecita attivita’ ed un brogliaccio dove erano indicate le ore di lavoro dei singoli lavoratori e il loro compenso.

Fonte: agi.it

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