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Assentesimo al Comune di Foggia, il dirigente: «Timbravo per mia moglie perché non può camminare»

Si è difeso così Antonio Stanchi, dirigente del Comune di Foggia arrestato di recente assieme ad altre 19 persone, tutti impiegati del Comune di Foggia, accusati di truffa allo Stato.

«Ho timbrato il cartellino per conto di mia moglie che rimaneva in automobile. Ha difficoltà a camminare. E quando ci assentavamo eravamo perché stavano eseguendo dei controlli per conto del Comune». Si è difeso così Antonio Stanchi, dirigente del Comune di Foggia arrestato di recente assieme ad altre 19 persone, tutti impiegati del Comune di Foggia, accusati di truffa allo Stato.

Stanchi, ai domiciliari con altre 12 persone, è tra i dipendenti assenteisti arrestati dalla polizia. Le misure sono state emesse dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica che ha condiviso una specifica attività d’indagine svolta dai carabinieri nei primi mesi del 2015, finalizzata a contrastare il fenomeno dell’assenteismo presso gli uffici comunali di Foggia. In pratica ogni indagato garantiva, a turno, la presenza degli assenti marcando al loro posto i badge marcatempo, fino anche ad una decina contemporaneamente.

Si tratta di personale del Servizio Integrato Attività Economiche in via Sant’Alfonso Maria De Liguori. Nei prossimi giorni il giudice per le indagini preliminari dovrebbe decidere sulla libertà dei 13 arrestati.

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