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Arrestato Luciano Cupo per la bomba alla pizzeria Mia

L'arresto di Luciano Cupo è avvenuto oggi. L'uomo è stato incastrato da una frase. L'appello della Procura di Foggia: "Denunciate gli estorsori".

Lo scorso 1° aprile, una bomba svegliato nel cuore della notte i foggiani: obiettivo, la pizzeria Mia, in via Guido Dorso. Ora l’autore del gesto ha un nome e un volto: quello di Luciano Cupo, 44 anni, in passato finito nelle maglie della giustizia per reati contro il patrimonio. L’arresto è avvenuto oggi, per ordine del gip.

Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, Cupo aveva tentato di imporre alla pizzeria un nuovo fornitore di mozzarelle. In un primo tempo, il titolare dell’esercizio commerciale aveva accettato la richiesta, mantenendo anche il fornitore storico (campano). Con il nuovo fornitore, foggiano, le cose ben presto avevano iniziato ad andare male: dopo l’interruzione del rapporto, Cupo aveva minacciato la pizzeria Mia, fino ad arrivare all’attentato.

Gli inquirenti sono arrivati all’arresto di Cupo grazie ad una frase: “Cosa dobbiamo fare qua per non far scaricare più le mozzarelle di Napoli?”. La registrazione delle telecamere di sorveglianza non è stata sufficiente: l’autore dell’attentato, immortalato nelle riprese, era ben camuffato. L’esplosione, lo scorso 1° aprile, aveva provocato gravi danni al locale e, soprattutto, aveva rischiato anche di uccidere un passante che, a bordo di un auto, aveva evitato la deflagrazione per un soffio.

Nella conferenza stampa con cui è stato annunciato l’arresto di Cupo,il procuratore aggiunto Francesca Romana Pirrelli ha anche lanciato un appello affinché chi sa denunci gli esponenti del racket: “Avrete la necessaria protezione e la sospensione di procedure esecutive e di mutui a vostro carico”. La speranza è che le segnalazioni aiutino a fare luce sugli ultimi attentati esplosivi in città.

 

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