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Maltrattamenti in famiglia e lesioni: un uomo finisce in manette

Si tratta di Castriotta Nicola

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia sipontina hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di maltrattamenti contro familiari e lesioni personali dolose continuate il 33enne

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia sipontina hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di maltrattamenti contro familiari e lesioni personali dolose continuate il 33enne CASTRIOTTA Nicola.

La notte scorsa la centrale Operativa ha inviato una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile in località Sciale degli Zingari, dove era stata segnalata un’aggressione ai danni di una giovane donna ad opera del convivente. Immediatamente giunti sul posto, i militari dell’Arma si sono imbattuti in una ragazza in lacrime, con il volto tumefatto, che chiedeva aiuto riferendo di essere stata aggredita dal convivente che, poco distante, è immediatamente stato bloccato dai Carabinieri. Viste le condizioni della donna, i militari hanno richiesto l’intervento di personale sanitario sul posto, iniziando a ricostruire, anche grazie alle testimonianze di persone presenti che hanno confermato quanto riferito dalla vittima, l’accaduto. E’ quindi emerso che l’uomo, per questioni di gelosia, aveva brutalmente aggredito la giovane, percuotendola ripetutamente con schiaffi al volto e al capo, inseguendola fuori di casa, dopo che questa aveva invano tentato di sfuggire all’aggressione scappando.

La ragazza è allora stata trasportata all’ospedale di Manfredonia, e l’aggressore in caserma.

Dimessa dal Pronto Soccorso, la vittima, tra le lacrime e ancora in un forte stato di agitazione, ha comunque trovato il coraggio di denunciare quanto accaduto, raccontando quello che risulterà essere l’epilogo di una serie di aggressioni sicuramente più lievi, ma comunque indicative della personalità dell’uomo, che aveva dovuto subire.

Al termine delle formalità l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto ed accompagnato presso la propria residenza, agli arresti domiciliari in attesa del giudizio.

La notte scorsa la centrale Operativa ha inviato una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile in località Sciale degli Zingari, dove era stata segnalata un’aggressione ai danni di una giovane donna ad opera del convivente. Immediatamente giunti sul posto, i militari dell’Arma si sono imbattuti in una ragazza in lacrime, con il volto tumefatto, che chiedeva aiuto riferendo di essere stata aggredita dal convivente che, poco distante, è immediatamente stato bloccato dai Carabinieri. Viste le condizioni della donna, i militari hanno richiesto l’intervento di personale sanitario sul posto, iniziando a ricostruire, anche grazie alle testimonianze di persone presenti che hanno confermato quanto riferito dalla vittima, l’accaduto. E’ quindi emerso che l’uomo, per questioni di gelosia, aveva brutalmente aggredito la giovane, percuotendola ripetutamente con schiaffi al volto e al capo, inseguendola fuori di casa, dopo che questa aveva invano tentato di sfuggire all’aggressione scappando.

La ragazza è allora stata trasportata all’ospedale di Manfredonia, e l’aggressore in caserma.

Dimessa dal Pronto Soccorso, la vittima, tra le lacrime e ancora in un forte stato di agitazione, ha comunque trovato il coraggio di denunciare quanto accaduto, raccontando quello che risulterà essere l’epilogo di una serie di aggressioni sicuramente più lievi, ma comunque indicative della personalità dell’uomo, che aveva dovuto subire.

Al termine delle formalità l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto ed accompagnato presso la propria residenza, agli arresti domiciliari in attesa del giudizio.

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