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Arrestati due nigeriani irregolari per percosse e furto d’auto

I due nigeriani si sono resi responsabili di furto e percosse

Nella serata di ieri i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM e della Stazione di Cerignola hanno arrestato due cittadini nigeriani di 22 e 30 anni, entrambi clandestini sul territorio nazionali e dimoranti presso l’accampamento di Borgo Mezzanone, situato in prossimità del C.A.R.A..

I due uomini, con la complicità di altri due connazionali che sono per ora riusciti a far perdere le proprie tracce, verso circa le 19.00 hanno circondato un uomo di nazionalità rumena che, a borgo Tressanti, si trovava al volante della propria Seat Cordoba, fermo a bordo strada in attesa che il proprio datore di lavoro gli desse indicazioni circa alcuni impegni per la giornata successiva, e dopo averlo trascinato a forza fuori dal mezzo e percosso, si sono impossessati dell’autovettura dileguandosi verso borgo Mezzanone.

La vittima ha immediatamente allertato il 112 e dopo pochi minuti è stato raggiunto da due equipaggi dell’Aliquota Radiomobile e della Stazione, a cui ha raccontato l’accaduto. Acquisite le prime dichiarazioni dalla vittima, relative soprattutto all’abbigliamento indossato dai rapinatori e alla descrizione dei loro tratti, avendo intuito che gli stessi potessero provenire proprio da borgo Mezzanone, e in particolare dalla baraccopoli a ridosso del C.A.R.A., i militari vi si sono recati perlustrando attentamente la zona. Durante queste fasi, all’improvviso, i militari si sono imbattuti in una Fiat Panda che, alla loro vista, ha effettuato una brusca inversione di marcia dandosi alla fuga. L’inseguimento che ne è subito nato è poi terminato con la fuoriuscita di strada della Panda e la fuga a piedi la campagne circostanti dei due occupanti, che sono però stati raggiunti dai Carabinieri e, al termine di una violenta colluttazione, bloccati e ammanettati.

La Fiat Panda sulla quale viaggiavano i due malfattori è risultata essere provento di furto, perpetrato nel mese di aprile a Bisceglie, ed è stata pertanto restituita al legittimo proprietario. I due, invece, sono stati riconosciuti come gli autori della rapina commessa poco prima, e sono quindi stati dichiarati in arresto. Risponderanno di rapina aggravata, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

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