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40 anni dallo scoppio dell’Enichem, Manfredonia non dimentica

Nel 1976 si verificò un incidente che venne definito uno dei più gravi dell'Italia del tempo, ossia lo scoppio di una colonna di arsenico. "Fortunatamente" era una domenica mattina, non c'erano dunque operai e non ci furono quindi morti.

Manfredonia– Sono passati esattamente 40 anni dal disastro ambientale dell’Enichem.

Questa mattina, nell’ambito delle celebrazioni di #Arsenico40, i comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo e Mattinata hanno ricordato lo scoppio dell’Anic del 1976 al suono della sirena e delle campane delle parrocchie mentre, a Manfredonia, in piazza del Popolo, davanti alla torre di cartapesta che emette fumo giallo, in presenza dell’arcivescovo Mons. Michele Castoro, è stato osservato un minuto di silenzio.

La storia dell’Enichem- Due erano i settori in cui era specializzato questo stabilimento: la produzione di caprolattame, ossia la base di sintesi dei vari tipi di nylon che vengono impiegati per produrre ad esempio i collant, e la produzione di fertilizzante agricolo.

Nel 1976 si verificò un incidente che venne definito uno dei più gravi dell’Italia del tempo, ossia lo scoppio di una colonna di arsenico. “Fortunatamente” era una domenica mattina, non c’erano dunque operai e non ci furono quindi morti.

 

 

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