Costa a Sud: la Puglia lancia la rivoluzione del turismo senza barriere tra mare e Monti Dauni

Presentato a Zapponeta il progetto che trasforma l’inclusione in motore di sviluppo territoriale. Un nuovo “Patto” per accogliere tutti con servizi integrati, formazione e accessibilità.

FOGGIA – Dalla costa ai Monti Dauni, la Puglia sperimenta un nuovo modello di turismo senza barriere fondato su formazione, servizi qualificati e qualità dell’accoglienza. A dare forma a questa visione è Costa a Sud, progetto che connette aree costiere e aree interne della provincia di Foggia in un sistema di turismo inclusivo e strutturato. Zapponeta diventa la porta sul mare di un itinerario che sale verso l’entroterra coinvolgendo Cerignola e Carapelle, luoghi vocati all’accoglienza rurale, per poi attraversare la dimensione storica e spirituale di Monte Sant’Angelo, con i suoi siti UNESCO, e approdare alla natura autentica di Biccari, borgo simbolo dei Monti Dauni.

Il progetto prevede percorsi di formazione rivolti a operatori e cittadini, iniziative di cultura dell’accoglienza come il programma “Segni che uniscono” dedicato alla Lingua dei Segni Italiana (LIS), laboratori partecipati del “Fareassieme”, attività di musicoterapia con il Metodo Tomatis e un grande momento pubblico di coinvolgimento collettivo denominato Inclusion Fest.

Elemento cardine dell’iniziativa è la mappatura delle disabilità, che porterà alla realizzazione di una nuova Carta dei Servizi territoriali, pensata per rendere l’accessibilità concreta, verificabile e consultabile, qualificando in modo stabile l’offerta turistica dei territori coinvolti.

Alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi presso il Comune di Zapponeta, hanno partecipato il Sindaco Vincenzo Riontino; Michele Cataldo, Referente del Welfare Culturale e Turistico del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia; Nica Mastronardi, Coordinatrice tecnica e RUP di A.Re.T. Pugliapromozione (in collegamento da remoto); Barbara Torraco, Presidente di Patto Consulting Impresa Sociale e capofila dell’ATS Costa a Sud e Michele Grossi, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Manfredonia, oltre a una fitta rappresentanza dei partner di progetto.

«Costa a Sud – spiega Michele Cataldo – segna un cambio di paradigma, perché consente di passare da un turismo semplicemente accessibile a un modello inclusivo, in cui la qualità dell’esperienza si misura nel modo in cui i territori vengono vissuti dalle persone, nella relazione e nella condivisione. È in questa prospettiva che il progetto genera benessere sociale ed economico, rafforzando i legami e attivando un effetto moltiplicatore concreto sull’economia locale, a beneficio delle comunità».

«Questo progetto – rimarca Nica Mastronardi – nasce da una visione precisa, investire sulla formazione e sulle competenze per rendere l’accessibilità una dimensione stabile della qualità territoriale. L’obiettivo è che la Puglia sia sempre più percepita come terra di benessere, dove turismo, servizi e comunità crescono insieme».

A delineare la visione complessiva del progetto è stata Barbara Torraco, Presidente di Patto Consulting Impresa Sociale e capofila dell’ATS Costa a Sud:

«La scelta di Zapponeta e dei Comuni coinvolti nasce dal desiderio di costruire un progetto condiviso, fondato sull’ascolto e sulla collaborazione tra istituzioni, Terzo Settore e operatori del territorio. Costa a Sud è una rete pubblicoprivata viva, che lavora per trasformare l’accessibilità in un fattore strutturale di qualità, sviluppo e benessere. Vogliamo costruire territori che non siano solo destinazioni turistiche, ma luoghi da vivere, capaci di prendersi cura delle persone e di includerle davvero. Un modello che guarda al futuro e che può diventare replicabile».

«Costa a Sud – conclude il sindaco di ZapponetaVincenzo Riontino – si inserisce nel percorso di crescita turistica che la nostra Amministrazione porta avanti da anni, puntando su qualità, inclusione e attenzione alle persone. Essere punto di partenza di un progetto che mette al centro l’accessibilità rafforza l’identità di Zapponeta come territorio aperto, accogliente e capace di fare rete».

Il coordinamento operativo è affidato all’ATS Costa a Sud, guidata da Patto Consulting Impresa Sociale, che coordina una rete ampia e trasversale di realtà del Terzo Settore quali APS Note a Margine, Associazione Psychè ODV, Cooperativa Achille, APS Bado io a te e Associazione ARS Manfredonia.

L’alleanza si estende al mondo della promozione e del turismo con La Montanara Viaggi, la Pro Loco di Zapponeta, il GAL Daunofantino e tre realtà storiche della balneazione locale – Lido Gino, Lido Exotica e Villaggio Il Cervo – oltre al supporto tecnico e specialistico garantito da ITS Turismo, Ecolforest, ANFASS, Fare Natura APS, CITS, Tecnology Srl, ASD Sport Zone, DauniaTur APS, TAF ODV e l’Associazione “Al servizio del cittadino”.

Una rete che rende Costa a Sud non un semplice progetto finanziato, ma un vero patto territoriale, in cui istituzioni, imprese e comunità scelgono di crescere insieme, dimostrando che l’accessibilità non è un costo ma una promessa mantenuta di sviluppo, dignità e futuro.

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