TORINO – La nuova ricerca di Libera conferma l’allarme sulla diffusione di corruzione e infiltrazioni negli appalti pubblici in Italia, con il Mezzogiorno ancora una volta maglia nera. Le regioni del Sud e le isole totalizzano 48 inchieste, il Centro 25 e il Nord 23. In testa la Campania (18 indagini), seguita da Lazio (12) e Sicilia (11); al Nord spicca la Lombardia con 10 procedimenti.
Tra i territori più coinvolti figura la Puglia, che con 110 indagati è la terza regione in Italia, superata solo da Campania (219) e Calabria (141). Un dato significativo che la colloca davanti a realtà tradizionalmente più esposte come la Sicilia.
Sanità, edilizia e gestione dei rifiuti sono i settori più colpiti, insieme a irregolarità nei procedimenti amministrativi e a rapporti opachi tra politica, imprenditoria e funzionari pubblici.
Il quadro delineato da Libera evidenzia criticità strutturali e la necessità di rafforzare prevenzione, controlli e trasparenza per arginare un fenomeno che continua a erodere fiducia nelle istituzioni e a frenare lo sviluppo dei territori più colpiti.
