FOGGIA – Dopo il Consiglio comunale andato a vuoto, il gruppo consiliare del Partito Democratico di Foggia rivendica i risultati ottenuti in oltre due anni di amministrazione, ma lancia un messaggio chiaro: la città non è ferma, tuttavia non sta esprimendo appieno le sue potenzialità e occorre intervenire su ciò che non funziona.
Il PD denuncia criticità nei servizi sociali, ancora lontani dalle fragilità dei cittadini, con strutture chiuse o sottoutilizzate, e sottolinea lo stallo del Piano Urbanistico Generale, le cui linee guida – approvate anche grazie al contributo democratico – sono rimaste inattuate, frenando investimenti e rigenerazione urbana.
Preoccupazione anche per il quadrante Stazione–Quartiere Ferrovia, giudicato strategico ma gestito con un ruolo troppo debole del Comune nei confronti di Ferrovie dello Stato, e per altri nodi irrisolti come Corso Vittorio Emanuele, il Salice, la Fiera, gli impianti sportivi e il Palazzetto dello Sport.
Il PD chiarisce che la presa di posizione non mira a bloccare l’amministrazione, ma a rafforzarla a metà mandato, chiedendo più coraggio politico, programmazione e condivisione delle scelte. Governare Foggia, conclude il gruppo consiliare, significa costruire una visione collettiva e più ambiziosa, capace di restituire centralità a quartieri, servizi e qualità della vita.
