FOGGIA – «Mentre aumentano le tasse per i pugliesi, si fermano i concorsi necessari a rafforzare gli organici della sanità pubblica». È l’accusa lanciata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis, che interviene sulla vicenda del concorso per autisti di ambulanza del Policlinico Riuniti di Foggia, attualmente bloccato.
Secondo l’esponente di FdI, la procedura concorsuale, avviata nel maggio 2025 e preceduta da una prova preselettiva nel giugno dello stesso anno, ha già subito diverse modifiche, tra cui la riduzione dei posti disponibili da 14 a 6. Nei giorni scorsi sarebbe poi arrivato lo stop alla prova orale da parte del Dipartimento Salute della Regione Puglia.
«Ad oggi – sostiene De Leonardis – non è stato fornito alcun chiarimento sulle ragioni del blocco né sui tempi previsti per la ripresa della procedura. Non è accettabile lasciare nell’incertezza lavoratori che potrebbero essere impiegati in un settore cruciale come quello dell’emergenza-urgenza».
Il consigliere regionale collega la vicenda alle criticità più ampie della sanità foggiana, sottolineando la cronica carenza di personale che interessa diverse strutture, a partire dal Pronto Soccorso del Policlinico, dove mancherebbero numerosi medici rispetto alla dotazione prevista.
Per De Leonardis, il rischio è che le difficoltà finanziarie del sistema sanitario regionale possano tradursi in un rallentamento delle assunzioni necessarie a garantire servizi adeguati ai cittadini. «Non vorremmo – afferma – che il disavanzo della sanità pugliese venga affrontato non solo con l’aumento della pressione fiscale, ma anche attraverso il blocco del reclutamento di personale nei presìdi sanitari». Il consigliere regionale evidenzia inoltre la particolare delicatezza del momento, con l’avvio della stagione estiva e l’arrivo di milioni di turisti sul Gargano. «Ambulanze e pronto soccorso rappresentano la prima linea nella tutela della salute dei cittadini e dei visitatori. Per funzionare hanno bisogno di personale adeguato e mezzi sufficienti. La sanità della Capitanata non può essere lasciata ancora una volta senza le risorse necessarie per affrontare le emergenze».
Da qui la richiesta alla Regione Puglia di fare chiarezza sul futuro del concorso e sulle politiche di reclutamento del personale sanitario. «I cittadini hanno diritto a sapere se e quando questa procedura verrà sbloccata e quali interventi si intendano mettere in campo per rafforzare un sistema sanitario che continua a soffrire gravi carenze di organico», conclude De Leonardis.
