FOGGIA – Il consigliere comunale di Foggia e segretario provinciale di Cambia, Nunzio Angiola, interviene sul tema delle concessioni balneari dopo il parere del Consiglio di Stato del 18 agosto 2026, chiedendo di superare definitivamente il sistema delle proroghe. Angiola definisce anacronistiche le rendite di posizione maturate negli anni e richiama la forte sproporzione tra i canoni versati allo Stato e il valore economico degli stabilimenti balneari, citando alcuni casi emblematici.
«Nessuno vuole colpire gli imprenditori seri che lavorano, investono e creano occupazione», precisa Angiola, secondo il quale gli investimenti legittimi devono essere tutelati, ma una concessione «non è una proprietà, non è un’eredità e non può trasformarsi in un privilegio perpetuo». La proposta è quella di procedere con gare trasparenti e competitive, aprire il mercato a nuovi operatori e adeguare i canoni al reale valore dei beni demaniali. «Dopo decenni di proroghe e rendite di posizione, è arrivato il momento di voltare pagina. Le spiagge appartengono alla collettività, non ai concessionari», conclude Angiola. (foto mondobalneare.com)
