FOGGIA – Il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Mainiero critica duramente l’Amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo dopo l’esclusione del Comune di Foggia dai finanziamenti regionali destinati alla costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Secondo Mainiero, il Comune è risultato l’unico ente non ammesso al finanziamento previsto dall’avviso regionale a valere sui fondi FESR-FSE+ 2021-2027, finalizzato a sostenere progetti per la transizione energetica. La proposta progettuale presentata da Palazzo di Città, evidenzia il consigliere, avrebbe ottenuto 45 punti su un massimo di 74, un punteggio inferiore alla soglia minima prevista per l’ammissione.
«Chi pensava che il Comune di Foggia fosse un disastro soltanto nella capacità di perdere i finanziamenti del PNRR si sbagliava – afferma Mainiero –. Anche questa volta l’Amministrazione Episcopo dimostra tutta la propria inadeguatezza amministrativa e politica, nonostante la continua retorica sulle politiche ambientali e sulla transizione energetica».
Nel mirino del consigliere finisce anche l’assessore alle Politiche energetiche Giulio De Santis, al quale Mainiero attribuisce la responsabilità dell’esclusione dal bando.
«È la seconda volta che vengono persi finanziamenti destinati a questo settore – sostiene –. Non si comprende, inoltre, per quale ragione la delega alle Politiche energetiche sia stata affidata all’assessore con competenze sull’Avvocatura anziché essere accorpata ad altri settori più omogenei, come le Attività produttive».
Mainiero accusa quindi la Giunta di privilegiare «propaganda e comunicazione» rispetto all’efficacia amministrativa.
«Selfie, reel e presenza sui social non bastano a governare una città – conclude –. Amministrare richiede competenza e capacità di intercettare risorse strategiche per il territorio. Questa esclusione rappresenta un’occasione persa per Foggia e conferma le difficoltà dell’Amministrazione nel trasformare gli annunci in risultati concreti».
